Premium Pack MINI molto più ricco

Fin dalla nascita Gea.Net Pro si è caratterizzato per essere uno tra i migliori ERP (se non il migliore) nel rapporto qualità/prezzo. Ma la continua evoluzione del prodotto lo hanno portato a non potersi più confrontare con i piccoli e più economici gestionali. Troppo grande la differenza di dotazione e i relativi costi di manutenzione per poter applicare gli stessi prezzi dei servizi.

Ma se facciamo un po’ di storia, qualcuno ricorderà che fino a pochi anni fa venivano proposte anche due versioni minori, Gea.Net Small e Basic, poi abbandonate. Il motivo fu che la stragrande maggioranza degli utenti preferirono passare a Pro, riconoscendo che la differenza di pochi Euro sul servizio non fosse un buon motivo per rimanere su un ERP di fascia bassa.
Di fatto Gea.Net non aveva più una proposta supereconomica per la la microimpresa che ha da sempre rappresentato una fetta importante nella realtà italiana. Questo target non è disposto a spendere più di 150 Euro all’anno per un gestionale.
Per questo nacque 3 anni fa il servizio Premium Pack MINI rivolto soprattutto alle aziende di servizio, cioè quelle che non hanno magazzino, non fanno attività commerciale e men che meno vogliono pensare di gestire una prima nota.
Tutto bene fino a febbraio ma ora il mondo è cambiato. Ora ci sono tante aziende commerciali e produttive che sono scivolate improvvisamente nella fascia bassa.
Aziende che lottano ogni giorno per mantenersi in vita, che devono ridimensionarsi, che devono reinventarsi.

Premium Pack MINI vuole rispondere proprio alle esigenze delle aziende che stanno cercando di tirare avanti. Budget disponibile per l’ERP di 150 Euro all’anno, non un Euro di più.
Ma quali sono le caratteristiche di MINI rispetto agli altri servizi ?

  • E’ solo in versione monoutenza soprattutto per escludere noie dovute a Server o LAN male configurati
  • Permette di utilizzare solo il modulo Vendite

Questi sono i soli vincoli. Se non sono troppo penalizzanti Premium Pack MINI è l’ideale.
Il modulo Vendite ha poca dotazione ? Vero, fino ad ora era pensato per una azienda di servizi (ordini, fatture, scadenze e poco altro).
Ma nella prossima versione disponibile a settembre verrà potenziato per includere tra le altre cose le funzioni elementari di magazzino (movimenti, giacenze, valorizzazione) e di contabilità (prima nota).

Chi parte ora e non può aspettare settembre ? Può attivare Premium Pack MEDIUM fino a Dicembre 2020 (75 Euro) e migrare il servizio a gennaio 2021.

Chi usa Gea.Net Pro da anni ma ora si deve ridimensionare ? A gennaio potrà scalare a MINI. Magari è solo un passaggio temporaneo, poi si tornerà a crescere come una volta.

Chi ha un budget ancora pi ridotto ? Facendo meno di 200 documenti all’anno si ha diritto ad uno sconto del 50% sul costo del servizio (75 Euro/Anno).

Insomma, valutatelo. Miglior rapporto qualità/prezzo per tutte le esigenze.

Smart Working : successi solo parziali

Perchè lo Smart Working non prende piede ? O meglio, perchè lo Smart Working “come tutti vorremmo” non prende piede ?
Chi si aspetta di trovare le risposte definitive alla fine di questo articolo rimarrà deluso perchè, semplicemente, io non le ho e forse non le ha nessuno.
Personalmente tre mesi fa ero molto fiducioso sulla scossa che lo shock COVID-19 avrebbe potuto dare, ma ora mi rendo conto che sulle scelte di cambiamento, anche le più logiche, influiscono tutta una serie di paure e le paure spesso non vanno d’accordo con la logica. La più grande è la paura della perdita dello status quo ma non è la sola. Ci sono migliaia di fattori che contribuiscono a gettare sabbia negli ingranaggi del rinnovamento.

Personalmente considero Smart Working solo quello che mi permette di lavorare dall’ufficio o presso clienti, da casa o in vacanza.
Quello che mi permette di sospendere il lavoro perchè ho una urgenza di natura diversa. Quello che mi permette di lavorare da ogni PC, tablet o smartphone che posso avere a disposizione, portando con me solo una chiavetta o magari neanche quella.
Ma soprattutto, per essere vero Smart Working si deve riuscire a quantificare il lavoro svolto in un determinato periodo di tempo.

In molti settori era già pienamente operativo prima del lockdown (penso al giornalismo ad esempio) e altri hanno fatto passi da gigante in questi mesi (ricordate i primi talk show in TV ? Fatti solo attraverso Skype con la voce che andava e veniva).
Ora i broadcast si sono organizzati portando segnali migliori almeno presso le case degli ospiti più importanti. Le spese sono sempre inferiori del costo di biglietto aereo e hotel per gli ospiti, anche se sono sicuro che questo non troverà d’accordo gli albergatori (e forse neppure gli stessi ospiti che devono rinunciare a qualche benefit).

E la scuola ? Come Smartworker padre di 3 studenti conosco bene quante difficoltà si sono presentate in questi mesi tra PC contesi e connessioni che andavano e venivano.
Ma era una situazione di emergenza a cui nessuno era preparato. Perchè ora si vuole fare totalmente marcia indietro ?
Se si volesse si potrebbero trovare soluzioni miste. Mi sono posto questo problema solo negli ultimi 5 minuti ma posso già proporre di dedicare un paio di giorni alla settimana alle sole lezioni, con telecamera in aula che riprende la lezione, lasciando liberi gli studenti che lo desiderano di seguire da casa. Lo streaming potrebbe essere lasciato disponibile per alcune settimane per essere rivisto dai ragazzi. Posso capire che agli insegnanti possa non piacere anche per ragioni non legate all’apprendimento.
Non è applicabile alle scuole elementari ? Parzialmente vero, ma se cominciamo da licei e istituti tecnici (le università già in parte lo fanno) altre scuole seguiranno.
Ma non è tutto qui. Siamo tutti d’accordo che la scuola italiana come è ora non funziona ma non vogliamo usare strumenti interattivi, ne a casa, ne in classe. E non è questione di soldi perchè molti presidi lo stanno facendo con i pochi Euro che hanno in cassa ma purtroppo sono mosche bianche.

E la sanità ? Ci voleva una pandemia per consentire ad un medico di famiglia di inviare una ricetta ad una farmacia che si adoperasse per la consegna.
Anche le regioni che hanno fascicoli sanitari elettronici che funzionano spesso si perdono nella burocrazia e a volte non permettono che i diversi attori si parlino telematicamente.
Nessuno pretende la consegna del farmaco a domicilio ma tutti gli altri passaggi si possono e si devono fare senza che nessuno si debba spostare.

E la PA ? Negli uffici pubblici (ma questo vale anche per la grande impresa) è difficile quantificare il lavoro svolto e quindi si è sempre usato il metro della “presenza”, così si cerca di rimanere al lavoro 5 minuti in più del capoufficio.
Ho paura che questo modo di pensare negli anni sia diventato endemico a tutti i livelli gerarchici. Difficile anche qui parlare di Smart Working se in passato neppure il lavoro sempre più precario e mal pagato è stato uno stimolo per trovare soluzioni alternative.

E le PMI ? Qui si apre il capitolo più doloroso per me perchè sono almeno dieci anni che dedico il mio lavoro a trovare soluzioni Smart.
Gea.Net è una soluzione Smart al 100% sia per gli utenti che lo desiderano, sia per gli sviluppatori. Col tempo ho convinto colleghi e clienti che è molto meglio confrontarsi tramite Skype piuttosto che fare interminabili riunioni, che spesso non portano a niente, intorno a un tavolo in qualche ufficio a qualche centinaia di chilometri da casa. Si risparmia il tempo del viaggio, le riunioni durano meno e, magicamente, arrivano anche le soluzioni. Provare per credere.
Per gli sviluppatori : invece di scrivere e testare tutti la stessa modifica al software non è più produttivo condividere pezzi di codice sorgente ? Risultati migliori, zero tempo.
Ma se i colleghi hanno sposato prontamente questa filosofia, la maggior parte degli utenti ancora ora chiedono installazioni on site e presenza fisica per la formazione.
Naturalmente non tutto si può fare on line. Se devo spedire della merce, qualcuno in sede che apra la porta al corriere ci deve essere. Ma per tutto il resto un ERP può essere utilizzato da remoto esattamente come in ufficio, senza neppure grossi problemi di banda insufficiente perchè viaggiano dati e solo raramente immagini o video.
Credevo che questo fosse il momento giusto per migliorare anche il loro lavoro ma nella mia ingenuità non consideravo la atavica paura del nuovo. Quindi le mie proposte si fermano sempre di fronte alle stesse frasi : i dati devono rimanere su un server in sede, i documenti devono sempre essere stampati e prontamente riposti nel raccoglitore, l’impiegata deve essere alla scrivania altrimenti vuol dire che non lavora, non mi serve consultare lo smartphone quando sono in giro perchè mi basta fare una telefonata in ufficio.
Anche in questo caso il costo non è il fattore determinante, anzi permetterebbe di ridurre di molto il TCO.

La Comunità Europea invoca una rivoluzione verde e digitale ma il primo semplice passaggio, lo Smart Working, si sta impantanando senza che nessuno si preoccupi più di tanto di spiegare chiaramente i vantaggi economici e sociali che potrebbe portare, minor traffico/inquinamento e maggior tempo libero in primis.
Sulla insostenibilità dello spreco di risorse e sulla libertà mi vengono in mente due frasi dell’ex presidente uruguaiano, Pepe Mujica, che dovremmo ricordare sempre :

“Viviamo una vita di rifiuti e sprechi, che non è altro che un conto regressivo contro la natura e contro il futuro dell’umanità”

“Essere liberi è passare la maggior parte del tempo della nostra vita a fare quello che ci piace”.

Questa paginetta rimarrà in linea per anni e Dio non voglia che, quando nel 2030 qualcuno ci si dovesse imbattere, la trovi ancora molto attuale.

Problemi con lo spooler di stampa

Alle volte gli aggiornamenti di Windows creano problemi allo spooler di stampa creando incompatibilità con le varie stampanti installate.
Altre volte possono essere gli aggiornamenti dei drivers delle stampanti che creano incompatibilità con Windows.
Infine occorre ricordare che a causa dell’elevato numero di modelli di stampanti e versioni di Windows, spesso sia gli uni che gli altri vengono rilasciati dopo averli testati solo con alcuni (spesso pochi) dei software maggiormente diffusi.

Senza contare che possono essere rilasciati Upgrade con Windows Update che contengono veri e propri bug riconosciuti da Microsoft che vengono patchati solo successivamente.
A titolo di esempio ne riporto uno piuttosto popolare in cui ho avuto modo di imbattermi qualche mese fa, le cui patch sono state rilasciate solo dopo 5 mesi :
https://www.howto-connect.com/kb4507453-breaks-print-spooler-service-on-windows-10-1903/

Come tutti i software, in particolare quelli che non hanno diffusione planetaria, anche le stampe create da Gea.Net possono risentire di problemi riconducibili allo spooler.
Ho deciso di scrivere questo articolo perchè in questi giorni ho ricevuto più di una segnalazione a riguardo senza trovare una soluzione che fosse univoca per tutte le situazioni, quindi al momento non sono in grado di dire se c’è una causa comune e quale sia.
Nei casi riscontrati la stampa rimane in attesa senza evidenziare un messaggio di errore ma il problema può essere ancora più subdolo. La stessa stampante di rete può lavorare bene se le stampe vengono eseguite da un client ma non da un altro, oppure in alcuni casi si riesce ad eseguire la stampa se lanciata dalla finestra dell’anteprima ed in altri no.
Purtroppo se è difficile capirne la causa, ancora più difficile è trovarne la soluzione e si può solamente andare per tentativi, partendo naturalmente da quelli più veloci.

Una soluzione immediata
Per quanto riguarda Gea.Net una soluzione immediata è quella di creare il PDF (anzichè l’anteprima o la stampa). Una volta creato il PDF, solitamente viene aperto con Acrobat Reader o con il browser e da li può essere stampato.
In tutte le configurazioni analizzate questa soluzione ha funzionato tuttavia aggira il problema ma non lo risolve.
Inoltre altri software usati sul PC probabilmente non disporranno di una stampa PDF nativa e magari per questi non avremo una soluzione alternativa.

Sporchiamoci le mani
Se si dispone di una rete con più PC iniziamo a vedere se ovunque riscontriamo il problema.
Nel caso fosse solo su alcuni di essi cerchiamo di capire cosa hanno in comune questi e in cosa differiscono dagli altri ma in ogni caso dovremo cominciare a mettere le mani sul sistema operativo.

La prima cosa che si può tentare è ripulire lo spooler.
1) Premere WIN + X > Gestione Attività > File > Esegui nuova attività, digitare: CMD
2) mettere la spunta su Crea attività con privilegi amministrativi e dare OK
3) Nella finestra digitare : net stop spooler
4) quindi digitare : del /Q /F /S “%systemroot%\System32\Spool\Printers\*.*”
5) Infine digitare : net start spooler
N.B. dopo ogni comando 3-4-5 occorre premere invio per mandarlo in esecuzione.

Secondo tentativo può essere quello di capire se il problema è generalizzato o se dipende da un singolo driver. In pratica si deve isolare ogni singolo driver, uno alla volta, per individuare l’eventuale responsabile.
Per fare questo si veda

https://answers.microsoft.com/en-us/windows/forum/windows_10-hardware/http-dependency-for-print-spooler/7b97b354-baad-4130-9bca-3b8440e5c646

Se ancora non si risolve si può provare in maniera più drastica ad eliminare tutte le stampanti configurate ed eliminarne fisicamente i drivers, magari pulendo anche tutte le rispettive chiavi dal registro. Dopo aver riavviato il servizio spooler dovrebbe ricominciare a funzionare senza bloccarsi.

Extrema ratio e quella di eseguire una installazione pulita di Windows 10 (o eventualmente del sistema in uso)
https://www.microsoft.com/it-it/software-download/windows10startfresh

Ripartiamo Insieme

Il progetto “Ripartiamo Insieme” parte oggi 1 Giugno con lo scopo di promuovere iniziative riservate alle Start Up (aziende costituite nel 2020 o con meno di una anno di vita) ma anche alle ONLUS, alle cooperative sociali e alle imprese che operano nel mondo del volontariato. I destinatari sono dunque le aziende ancora fragili che rischiano di essere spazzate via dall’emergenza COVID-19, ma anche le associazioni senza fini di lucro che hanno operato in concreto per superare l’emergenza.

Fino al 31 Dicembre 2020 saranno proposti, gratuitamente o a prezzi simbolici di 1 Euro, diversi servizi inerenti l’ERP Gea.Net. I servizi proposti seguiranno un iter ben preciso che accompagneranno l’azienda facendola crescere in conoscenza e operatività. Dunque a Giugno si partirà con un servizio essenziale come l’attivazione di assistenza annuale,  per poi proseguire nelle settimane successive con servizi sempre più mirati come webinar, formazione dedicata, ticket, personalizzazioni software. Ma per chi vuole accelerare i tempi oppure partirà in ritardo è possibile richiedere in qualunque momento ogni altro servizio avendo diritto ad uno sconto di almeno il 50% sul prezzo di listino.

In base al successo del progetto ma soprattutto al perdurare dello stato di crisi, alla scadenza naturale di fine anno, non si esclude che il progetto possa avere un seguito anche per il 2021.

Tutte le iniziative di carattere nazionale saranno comunicate attraverso Newsletter o alla pagina http://www.fborghi.it/Services.htm , mentre quelle territoriali o di settore saranno comunicate attraverso email alle società potenzialmente interessate.

Come Funziona

La richiesta di attivazione di un servizio sarà possibile solo previa registrazione gratuita dalla Home Page di Gea.Net (dalla barra comandi, fare click su Comandi, quindi Esegui Registrazione).

La registrazione contiene i dati anagrafici dell’azienda e la partita IVA in base alla quale si risalirà alla data di inizio di attività. Fino al compimento del primo anno di vita sarà possibile richiedere l’attivazione dei servizi gratuiti offerti, dunque la registrazione rappresenta la porta d’ingresso per aderire al progetto.

La registrazione può essere eseguita una sola volta e avrà validità perenne anche per versioni successive del software. Non occorre eseguirla nuovamente anche se si desidera attivare servizi diversi, tuttavia successive registrazioni sono consentite soprattutto per notificare variazioni dei dati anagrafici. Chi ha eseguito la registrazione prima dell’ 1 Giugno 2020 non ha l’obbligo di rieseguirla.

Nessun vincolo alla scadenza

Ogni servizio non sarà in alcun modo vincolante alla scadenza, quindi nessun tacito rinnovo o obbligo di attivazione di altri servizi.
I dati anagrafici acquisiti saranno trattati esclusivamente per ottemperare alle comunicazioni inerenti Gea.Net, al progetto “Ripartiamo Insieme” o ad altre richieste dell’utente , secondo quanto stabilito della normativa vigente e di quanto previsto dall’art. 13 del Regolamento UE 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016 (GDPR).
In qualunque momento è possibile annullare la registrazione ed essere rimossi dalla mailing list.

Ma voglio essere più esplicito perchè qualcuno a questo punto potrebbe pensare : “Quando un servizio è gratuito la merce sei tu”.
La gratuità dei servizi per tutto il 2020 non nasconde nessun secondo fine che non sia aiutare aziende appena nate a rimanere in vita nonostante un imprevisto come l’emergenza COVID-19, sperando in una futura fidelizzazione.

2580 Grazie

Si sta concludendo l’iniziativa che aveva lo scopo di raccogliere fondi per l’emergenza COVID-19 a favore della Protezione Civile Nazionale.
Si chiedeva a chi era interessato ad un servizio associato a Gea.Net di non pagare il servizio stesso ma di donare un importo maggiore del suo costo direttamente sul conto della ente.
Per garantire maggiore trasparenza non si accettavano triangolazioni (raccolta di denaro da girare all’ente) ma si chiedeva di fornire una semplice copia del bonifico che attestava il pagamento eseguito.
Veniva richiesto di donare ad associazioni nazionali ma poi si è optato per ritenere valide anche offerte ad ASL locali o a regioni.
Inoltre ho chiesto ad altri colleghi che ripropongono fork di Gea.Net di fare altrettanto e molti hanno accettato.

Nei mesi di Aprile e Maggio ho donato personalmente servizi per un valore di 2580 Euro. Certamente non una grossa somma ma più di quanto mi aspettassi.
Ma il vero piacere è stato riscontrare la disponibilità dei colleghi e la risposta di diversi utenti.
Voglio ricordare in particolare un paio di essi che hanno attivato il servizio senza neppure avere intenzione di utilizzarlo ora. Forse lo faranno nei prossimi mesi, forse no, ma comunque è indicativo del fatto che il messaggio è arrivato a destinazione.

Ora che l’emergenza sanitaria è finita almeno per qualche tempo, inizia l’emergenza economica che colpirà in particolar modo le giovani società che rischiano di non sopravvivere.
Per quanto mi è possibile per tutto il 2020 promuoverò iniziative riservate alle società di nuova costituzione o che hanno meno di un anno di vita.
Non ne mancheranno altre dedicate alle ONLUS, alle cooperative sociali e più in generale alle imprese che operano nel mondo del volontariato.
A tutte loro saranno destinati servizi gratuiti o a prezzi simbolici di 1 Euro.
Si parte da giugno con la possibilità di attivare Premium Pack Medium ma nelle settimane successive seguiranno ticket, corsi di formazione dedicati e possibilità di personalizzazione software.
Le proposte saranno comunicate attraverso Newsletter o alla pagina http://www.fborghi.it/Services.htm

Fabrizio Borghi

Chi deve passare a Gea.Net Pro 6.0 ?

Nelle scorse settimane è stata resa disponibile la versione 6.0 di Gea.Net Pro che richiede la conversione del database.
Alcuni servizi di assistenza come Premium Pack Mini o Medium non includono questo servizio che per alcune aziende può rappresentare un costo non indifferente in momento difficili come questo. Di conseguenza molti utenti si chiedono se l’aggiornamento sia proprio necessario.

Per la maggior parte di essi la risposta è NO, non è necessario se già si utilizza la 5.3t.
L’aggiornamento alla 6.0 invece è obbligatorio per le aziende che :

  •  gestiscono la contabilità con Gea.Net
  •  inviano fattura elettronica alla PA o più in generale si vedono rifiutare alcuni flussi da SDI
  •  utilizzano Gea.Net Web per gli operatori che si muovono sul territorio

Ma quasi tutti gli utenti che si ritrovano in queste casistiche hanno già attivato un servizio che include la conversione senza spese.
Gli altri, come detto, possono continuare con la versione precedente anche se è vero che prima o poi un aggiornamento si renderà necessario visto che il file xml di fatturazione elettronica è in continua evoluzione.

In pratica la differenza tra la 5.3t (fine 2019) e la 6.0 (febbraio 2020) riguarda prevalentemente aggiornamenti di legge sulle normative fiscali e alcune integrazioni all’xml della fatturazione elettronica.
Mentre il primo punto rende inutilizzabile la versione precedente a meno che non si tratti una contabilità “minore” (magari una prima nota in affiancamento a quella tenuta dal consulente), il secondo potrebbe essere un po’ più difficile da valutare.
Negli ultimi mesi del 2019 ci si è accorti che alcuni file xml, soprattutto quelli emessi da professionisti o quelli destinati alla PA, venivano rifiutati dal sistema perchè non includevano informazioni che, seppur facoltative, venivano richieste obbligatoriamente dal cliente oppure erano conflittuali con altre.
Questo comporta che SDI o il cliente stesso richieda di integrare o modificare le informazioni contenute nel file.
Naturalmente per la stragrande maggioranza di flussi inviati il problema non si pone quindi è consigliabile affrontare il problema solo quando e se si verifica. Se riguarda una sola fattura la si potrebbe inserire direttamente in SDI anzichè importarla. Se invece il problema si riscontra su più di una fattura o su diversi clienti è il caso di concordare l’aggiornamento con il servizio di assistenza.

Infine, rispetto alla 5.3t, la 6.0 contiene anche piccole nuove funzionalità che possono essere interessanti per i singoli utenti e che elenco di seguito perchè si possa valutare se vale la pena migrare :

  • Gestiti tempi di lavoro (in minuti) sulle righe dettaglio ordini con inserimento di filtro per Indice Produttività in Elenco Ordini
  • Migliorato funzione di Import XML Fattura Fornitore che prevede nuovi formati, rende possibile la selezione di più file (multiselect) e gestisce Ritenute d’Acconto e Ritenute di Cassa Professionisti
  • Gestiti diversi parametri in più nei Profili Utenti
  • Prestazioni migliorate del 100% in tutte le funzioni del Piano Produzione (Simula, Salva, Eseguito)

 

Servizi Gea.Net gratuiti donando per Emergenza Coronavirus

In queste settimane siamo tutti in ansia per gli ultimi avvenimenti e nel mio piccolo cerco di farmi promotore di una iniziativa che ha lo scopo di raccogliere fondi ma soprattutto sensibilizzare le persone che operano in aziende che per loro fortuna non sono state colpite da carenza di liquidità.
Trovandomi nelle condizioni di poter vivere tranquillamente per qualche mese anche senza nessun introito, ho pensato di rendere gratuiti i servizi Gea.Net fino al 31 Maggio 2020. Tutto nella massima trasparenza che iniziative come questa richiedono. Ma in cambio chiedo di fare un’offerta direttamente sul conto della Protezione Civile (non sul mio conto affinchè poi venga girato) per un importo superiore al valore del servizio scelto.
Gea.Net ha diffusione nazionale e pertanto ho scelto la Protezione Civile come destinatario delle offerte ma, previo accordo, potrebbe essere valida anche altra associazione di carattere nazionale.

Per come la vedo io, le donazioni non sono necessarie solo come mera raccolta di denaro, certamente importante ma non essenziale nel lungo periodo.
Donazioni del proprio tempo libero ma anche donazioni di denaro hanno lo scopo di fare emergere le migliori qualità umane come solidarietà, altruismo e disponibilità verso i meno fortunati.
Sono sicuro che, per quanto possibile, ognuno di noi ha già provveduto ma vi chiedo e mi chiedo un ulteriore sforzo.

Quello che propongo a chi è interessato ad un servizio di assistenza Gea.Net, è fare un’offerta direttamente sul conto corrente della Protezione Civile per un importo superiore del costo del servizio stesso.

Come funziona
I servizi e i costi che possono essere richiesti sono riportati alla pagina http://www.fborghi.it/Services.htm
Sono escluse solo le attività di personalizzazione e di modifiche software che per ovvi motivi non possono essere quantificate a priori.

Per attivare uno di questi servizi chiedo di fare un’offerta per una somma superiore di almeno il 30% rispetto al costo del servizio (ma l’ideale sarebbe donare il doppio del costo), direttamente sul conto della Protezione Civile come indicato nella pagina http://www.protezionecivile.gov.it
Il bonifico dovrà riportare come mittente l’azienda destinataria del servizio ed essere emesso tra il 9 Aprile 2020 e il 31 Maggio 2020. In seguito si deve spedire copia del bonifico a fborghi@fborghi.it .

Ad esempio se si desidera attivare Premium Pack 2020 MINI (valore 150 Euro) occorre eseguire un bonifico di almeno 195 Euro sul conto della Protezione Civile.
Inoltrando la email a fborghi@fborghi.it si riceverà immediatamente il Codice di Identificazione e il servizio sarà attivo fino al 31/12/2020.

ATTENZIONE ! Per garantire la massima trasparenza chiedo a chi è interessato di fare l’offerta direttamente sul conto della Protezione Civile e non su quello indicato alla fine dalla pagina dei servizi.

Perchè devo pagare una somma superiore al costo del servizio ?
Chi frequenta associazioni di volontariato sarà d’accordo nel ritenere che le campagne di maggiore successo sono quelle che offrono un bene o un servizio a fronte di una offerta.
Ma se l’offerta è minore o uguale al costo risulta essere del tutto inutile, nel senso che a quel punto la donazione potrebbe essere fatta direttamente dal fornitore del bene o del servizio.
Inoltre non genera quello stimolo alla solidarietà che vuole essere alla base di queste iniziative.

Concludo dicendo che questa proposta non potrà essere particolarmente significativa in termini quantitativi perchè Gea.Net è solo un piccolo gestionale, ma voglio sperare che questa idea sarà ripresa come esempio dalle aziende utenti o da semplici cittadini che leggono per riproporre attività simili.

Fabrizio Borghi

Emergenza Coronavirus : Configurazione Gea.Net DbService gratis anche in Aprile

Continuerà anche per tutto il mese di Aprile la possibilità di richiedere lo spostamento su cloud del database Access di Gea.Net senza sostenere alcun costo di configurazione.

Questa promozione eccezionale tende a supportare per quanto possibile le aziende che operano nei settori per cui è fatto divieto di proseguire l’attività almeno fino al 3 Aprile come da restrizioni imposte dal DPCM in merito all’emergenza COVID-19.

Naturalmente la promozione è valida anche per le imprese che operano in altri settori e che non risentono di limitazione degli spostamenti casa-lavoro, ma per cui è consigliato lo Smart Working.

In conseguenza di ciò, per le aziende già utenti di Gea.Net, è possibile migrare su cloud integrando il servizio di assistenza già in essere e pagando la sola differenza di manutenzione/assistenza di Gea.Net Db Service fino al 31 dicembre 2020 al costo totale di soli 75 Euro.

 

 

Nasce Premium Pack MINI “No Limit”

In concomitanza con l’uscita di Gea.Net 6.0 nasce un nuovo servizio dedicato alle piccolissime aziende che usano Gea.Net solo per l’emissione dei documenti attivi (ordini, documenti di trasporto, fatture).

Il suffisso “No limit” riportato anche nel titolo sarà usato solo per alcuni mesi per distinguerlo da Premium Pack MINI già disponibile da un paio d’anni, ma può essere attivato solo per gli utenti della nuova versione, quindi è indisponibile per 5.3 e precedenti.
I due servizi sono uguali in tutto e per tutto (assistenza via email, accesso solo a moduli Archivi e Vendite, disponibili solo in monoutenza) ma differiscono nel numero di documenti gestibili.
Il servizio classico prevede l’inserimento massimo di 200 documenti all’anno per un costo annuale di 75 Euro, mentre il nuovo “No limit” non prevede alcuna limitazione al numero di documenti a fronte di un costo di 150 Euro/Anno.

La nuova opzione ha lo scopo di raggiungere professionisti e piccole aziende di servizi che non necessitano di magazzino, produzione, contabilità, CRM o altri moduli.
Finora queste aziende, laddove superavano i 200 documenti, dovevano attivare Premium Pack MEDIUM mentre ora hanno la possibilità di risparmiare quasi il 40%.

Smart Working con Gea.Net

In questi giorni siamo tutti in apprensione per la rapida diffusione del Coronavirus e cerchiamo di essere più responsabili verso gli altri e verso noi stessi.
Ci sono attività limitate delle ordinanze e altre dal buonsenso. Piaccia o no con queste regole ci dovremo convivere per almeno un paio di anni.

Cloud e telelavoro

Le aziende stanno affidandosi allo smart working per garantire continuità anche futura dal momento che l’infezione di più collaboratori potrebbe portare al blocco operativo aziendale per settimane.
E’ vero che ci sono attività che possono essere fatte solamente in ufficio ma riducendo la presenza di personale del 60% si può essere pressochè certi di scongiurare una miniepidemia locale.
In pratica si tratta di riorganizzare alcuni processi aziendali che vanno dall’ottimizzare le risorse a pianificare una presenza alternata di personale senza intaccare l’operatività.
Ora molte piccole aziende non sono abituate a questa condizione di lavoro dinamico ma per quella che è la mia esperienza molto dipende da un retaggio culturale abbastanza diffuso più che dalle reali esigenze di presenza on site.
Da adesso saranno obbligate a fare uno scatto in avanti, a rivedere abitudini che pensavano essere immodificabili, a riorganizzarsi.

Ancora una volta una situazione difficile può essere lo stimolo per ripensare la nostra società. Io credo che ci siano momenti che fanno evolvere una società e questo è uno di quelli.
Se tutto va come credo alla fine avremo più tempo libero, meno traffico, minore inquinamento e, dulcis in fundo, saremo anche estremamente più produttivi.

E’ sempre stato così

Se ripensiamo al modo di lavorare negli uffici degli anni novanta, all’avvento del PC che sembrava avere cannibalizzato i grandi mainframe, ai primi anni di Internet, ai modem a 14400 bps, ci rendiamo conto che il mondo dell’informatica si è reinventato più volte.
Negli anni la mia professione mi ha portato a seguire diversi processi evolutivi in tal senso, sia in piccole realtà che in grandi multinazionali.

Tutte le volte la storia è simile. All’inizio ci si sente disorientati, bisogna digerire le novità e perdere le vecchie abitudini. Poi si passa alla fase in cui sembra che nulla possa funzionare, le persone si sentono inadeguate e vorrebbero tornare indietro. Alla fine, un giorno, per magia, tutto va al proprio posto.

Noi ci siamo

Gea.Net in configurazione cloud è disponibile da anni. Gli utenti che già la utilizzano non sono più del 15% del totale ma non riscontrano inconvenienti e praticamente nessuno ha mai richiesto di tornare ad una soluzione locale, anche se sarebbe possibile farlo in qualunque momento.
In verità fino ad ora ci si avvicinava a questa soluzione per ridurre i costi ma ora più che mai potrebbe diventare una necessità lavorare da sedi ed in orari diversi, casa propria o luogo di vacanza che sia.
Il maggior costo annuale rispetto ad una soluzione in rete locale ? L’equivalente di un paio di mascherine acquistate su Amazon !

Per provare Gea.Net in cloud scaricalo da http://www.geanetweb.com/Download.htm e segui le istruzioni riportate nell’articolo https://fabrizioborghi2.wordpress.com/2015/05/19/provare-gea-net-in-cloud/