La strategia del Monopoli

Agli fine degli anni 80 i giochi di società erano molto di moda. Allora ero giovane e disponevo di parecchio tempo libero per cui ero solito ritrovarmi con gli amici e passare ore a giocare a volte anche fino a notte fonda. C’è stato un periodo in cui ci siamo dedicati a giocare a Monopoli per il quale avevo messo a punto una strategia a prova di bomba. Lo scopo era comprare almeno un terreno di ogni colore nelle prime battute del gioco, o perchè ci capitavo sopra oppure acquistandolo da un avversario pagandolo una cifra esorbitante. Solitamente dopo un paio di giri avevo realizzato il mio obiettivo e a volte ero quasi senza contante ma da quel momento cominciavo a fare scambi che all’apparenza erano inspiegabili e fallimentari. Ad esempio scambiavo “Parco della Vittoria” per “Bastioni Gran Sasso” con altro un concorrente ma che dava ad entrambi la possibilità di costruire sia sui terreni Blu che su quelli Viola. Per chi non conosce Monopoli va detto che i terreni Blu, di cui ero solito accontentarmi, hanno un valore economico decisamente inferiore ai Viola quindi era uno di quegli affari a cui l’altro concorrente non poteva dire di no. Ma alla base di questo scambio c’era un contratto alla pari per cui io non avrei pagato passando sui suoi terreni e viceversa, inoltre in caso di necessità di denaro da parte di uno dei due l’altro aveva diritto di prelazione sul riacquisto di quanto scambiato. Non so se nelle regole ufficiali del Monopoli fossero contemplati i contratti privati ma per noi erano possibili.

Dopo il primo scambio ero solito farne un secondo simile ma con un altro concorrente, sempre apparentemente a suo favore. Da quel momento ero certo di avere vinto la partita, dovevo solo aspettare. Se capitava l’occasione facevo scambi simili ma non necessariamente in perdita, magari erano alla pari o a mio vantaggio però non accettavo mai accordi che non prevedessero un contratto sulla falsariga dei precedenti. Con il passare dei giri ai diversi concorrenti si presentavano difficoltà economiche per cui arrivavano a propormi quello che avevano rifiutato qualche giro prima e dopo un paio di ore la partita finiva.

In una delle ultime partite a Monopoli che abbiamo fatto prima di passare ad un altro gioco più divertente, ero stato particolarmente sfortunato per cui gli unici accordi che ero riuscito a stipulare mi vedevano proprietario dei terreni di più basso valore. Naturalmente non pagavo sugli altri ma la partita si stava protraendo da troppo tempo e avevo voglia di andarmene a dormire quindi per congedare tutti ho cercato di spiegare la tesi per cui, se avessimo giocato per giorni, avrei vinto io. I miei amici avevano un quoziente intellettivo medio alto ma ci sono voluti diversi minuti perchè fossero tutti convinti che in quelle condizioni la vittoria non era più questione di fortuna ma di matematica.

La mente umana vede il vantaggio immediato per se stessi ma non vede il danno per la comunità e men che meno i riverberi degli svantaggi personali che ne avremo in futuro. Una simile strategia la troviamo applicata in diversi modi anche ai giorni nostri, a partire dalle grandi società di software. Quando crediamo che siano benefattrici perchè ci stanno concedendo un servizio a basso costo o gratuito in realtà ci stanno stringendo le mani intorno al collo e ce ne accorgeremo solo tra qualche tempo.

Ma per tornare al nostro ludico gruppo, una volta passata la febbre da Monopoli ci siamo dedicati a Risiko. Volete conoscere anche la strategia vincente del Risiko ? Beh, è molto simile, tutto sommato. Ma per avere maggiori dettagli bisognerebbe chiedere a Hitler e ai politici Europei dell’epoca che con i loro paraocchi gli hanno quasi permesso di vincere la partita.

Chiusure di magazzino

Come tutti gli anni l’inizio della Primavera coincide con il periodo delle chiusure dell’anno precedente. Analizziamo come procedere al meglio con Gea.Net Pro partendo dal magazzino, ricordando che si tratta di una operazione delicata e che prima di continuare occorre fare una copia dei dati. Anticipo che la versione 6.0c ha apportato alcune piccole migliorie e che si utilizza una versione precedente, prima di procedere sarebbe bene aggiornarla.

Le operazioni che vengono svolte al termine di una anno fiscale normalmente vengono chiamate Chiusure ma se parliamo di magazzino non esiste alcun obbligo di eseguire una serie di operazioni al termine di un periodo a meno che non si abbia l’obbligo di determinare un valore fiscale del magazzino. Le imprese che hanno un magazzino fiscale di norma, a fine anno, eseguono operazioni di chiusura e di inventario con lo scopo di quantificare il valore del magazzino e di determinare un punto di partenza per l’anno successivo mentre questo non è obbligatorio per le altre società. Ma per completezza va detto che nelle  realtà più strutturate le operazioni di inventario possono essere eseguite più volte nell’anno o per settori quindi occorre scindere il concetto di chiusura da inventario.

Gea.Net si adatta a società di diverse dimensioni per cui non esiste una vera e propria funzione di chiusura obbligata del periodo, cioè la gestione del magazzino ha una propria continuità nel tempo almeno fino ad un dato momento che il più delle volte possiamo fare coincidere con l’inventario di fine anno. Ma in sede di inventario si potrebbe pensare di agire solo con movimenti di integrazione ovvero creare un movimento di integrazione (carico o scarico) per la differenza riscontrata sul gestionale rispetto quella reale, rendendo in questo modo superflua la chiusura.

In Gea.Net quindi, invece del termine “chiusura”, è più corretto usare la voce “rimozione movimenti” infatti quello che fa questa funzione è generare una serie di movimenti che alle 24.00 del 31/12 (o ultimo giorno del periodo) produca un saldo a zero per tutti gli articoli creando all’1/1 un movimento di segno contrario di carico. Ne consegue che ogni periodo si apre e si chiude con saldi uguali a zero per tutti gli articoli rendendo possibile in qualunque momento la rimozione dell’intero periodo senza che questo vada ad inficiare la giacenza corrente anche qualora si forzasse  il calcolo della giacenza da un periodo precedente il giorno di apertura dell’esercizio.

Da Magazzino -> Rimozione Movimenti di Magazzino

Si consideri che la mole di dati che vengono modificati da questa funzione è notevole perciò si raccomanda di eseguire una copia dei dati prima di procedere e verificare che nessun utente stia lavorando durante l’esecuzione.

La chiusura/rimozione determina che ogni movimento nel periodo in oggetto viene cristallizzato e nelle Impostazioni viene salvata la data di fine periodo che rende non più modificabili i movimenti precedenti. Questo anche qualora venga modificato un ddt o una fattura precedente. In questo caso il documento può essere modificato ma il movimento non viene creato o modificato neanche se si seleziona ‘Salta controlli di Validazione’.

L’unico modo possibile per modificare un movimento precedente ad un periodo chiuso consiste nel modificare la data di chiusura magazzino nelle Impostazioni e ripetere l’operazione.

La funzione di rimozione dei movimenti permette anche di chiudere un solo magazzino ma in questo caso non viene chiuso il periodo e pertanto le modifiche nel periodo chiuso continuano ad essere possibili.

La funzione di rimozione può :

  • Caricare un movimento di chiusura nell’ultimo giorno del periodo e uno di apertura al giorno successivo con il saldo della giacenza presente. Se questa opzione non è richiesta successivamente deve essere eseguito l’inserimento delle giacenze ricavate dall’inventario.
  • Rimuovere i movimenti del periodo precedente.
  • Valorizzare il movimento di apertura al Costo Corrente, Costo Medio, LIFO o FIFO. Non vi è obbligo di caricare il valore se valorizziamo al costo corrente ma lo siamo negli altri casi anche se per congruità sarebbe bene non eseguire questa funzione (o quantomeno conservare i movimenti del periodo chiuso).

Quindi abbiamo quattro possibili combinazioni diverse da utilizzare in base alle nostre aspettative. Ad eccezione dello scenario “elimina movimenti periodo chiuso / non generare movimento di apertura” che è una operazione immediata, le operazioni di chiusura impiegano parecchio tempo (indicativamente vengono processati 100 articoli al minuto anche se dipende da quanti movimenti sono stati fatti nell’anno).

 Elimina Movimenti Periodo ChiusoNON Eliminare Movimenti Periodo Chiuso
Genera Movimento di AperturaNon saranno più presenti i movimenti dell’anno precedente ma viene creato un solo movimento per articolo all’1/1 la cui quantità è calcolata in automatico in relazione alla sommatoria dei movimenti dell’anno precedente.   Terminata questa operazione è consigliabile creare un inventario per differenza inventariale.Crea un movimento di chiusura al 31/12 per portare la giacenza a zero per tutti gli articoli (solo da vers. 6.0c e successive). Contemporaneamente viene creato un solo movimento per articolo all’1/1 la cui quantità è calcolata in automatico in relazione alla sommatoria dei movimenti dell’anno precedente.   Terminata questa operazione è consigliabile creare un inventario per differenza inventariale.  
NON Generare Movimento di AperturaQuesta condizione genera un situazione di totale assenza di movimenti (tutto il magazzino risulterà con giacenza a zero). A differenza delle altre opzioni questa esecuzione è istantanea.   Di seguito sarà necessario inserire l’ inventario all’1/1 completo di tutti gli articoli.Crea un movimento di chiusura al 31/12 per portare la giacenza a zero per tutti gli articoli (solo da vers. 6.0c e successive).   Di seguito sarà necessario inserire l’ inventario all’1/1 completo di tutti gli articoli, in caso contrario tutte le giacenze sarebbero uguali a zero.

Si può pensare a rimuovere i movimenti di un periodo già chiuso solo per rendere i calcoli di giacenza e valorizzazione più veloci tuttavia per le aziende che gestiscono la valorizzazione del magazzino con calcolo al costo medio, al LIFO o al FIFO sarebbe bene eseguire le chiusure SOLO al termine del periodo fiscale verificando il valore assegnato al movimento di apertura scheda. Infatti rimuovere movimenti del periodo precedente potrebbe significare falsarne il valore se non viene generato il movimento di apertura valorizzandolo secondo il sistema di valorizzazione scelto (LIFO, FIFO, costo corrente).

Ricerca delle Banche con Gea.Net Pro

Facciamo un po’ di chiarezza sulla cella Banca Cliente/Fornitore presente nella Scheda Anagrafiche di Gea.Net Pro. Questa cella è importante non solo come dato conoscitivo ma anche perchè viene riportata in automatico – con possibilità di modifica – sui documenti.

La cella Banca Cliente/Fornitore può contenere 70 caratteri liberamente editabili sui quali è possibile indicare la banca e la filiale di riferimento del cliente. Con essa collaborano due celle conto corrente (una presente nella scheda cliente e una nella scheda fornitore) dove è possibile indicare il codice del proprio conto corrente che verrà gestito sul piano dei conti. Per gestire i conti correnti dalla Home Page selezionare Archivi -> Tabelle . La tabella “Conto Corrente” dovrà contenere SOLO i conti correnti intestati all’azienda utente di Gea.Net e non quelli dei diversi clienti e fornitori.

Per il cliente che paga con bonifico o per il fornitore pagato con Ri.Ba, Rid, Mav è superfluo indicare la banca d’appoggio in quanto sarà questo ad attivarsi per il pagamento e sarà sufficiente indicare presso quale conto eseguire il bonifico o inviare la Ri.Ba, quindi sui documenti emessi  è corretto che compaiano in automatico i nostri riferimenti bancari (azienda utente di Gea.Net).

Negli altri casi invece, abbiamo la necessità di conoscere i riferimenti bancari del cliente/fornitore per procedere all’incasso o al pagamento. Di conseguenza il codice IBAN deve sempre essere valorizzato correttamente perché solo in questo modo sarà possibile emettere Ri.Ba in automatico e colloquiare con il remote banking. La proprietà Banca Cliente/Fornitore è ugualmente importante perché viene stampata sui documenti e il cliente può verificarne la correttezza. Si tratta di un testo che può essere inserito senza necessità di un format specifico ma se l’IBAN inserito è corretto, la funzione di ricerca (icona con la lente di ricerca posizionata a destra sopra alla cella) lo valorizza in base alla tabella degli sportelli fornita dall’ABI senza doverlo digitare.

Stampe Documenti con Gea.Net Pro

Per ogni scheda gestita da Gea.Net, e soprattutto per i documenti, è possibile eseguire una stampa / anteprima di stampa. Per impostazione predefinita tutte le schede hanno un layout standard ma l’utente è libero di personalizzarle. Vediamo come è possibile configurarle.

Per prima cosa occorre aprire l’elenco di riferimento dell’entità (documento o scheda) che ci interessa stampare. Nell’esempio di seguito vedremo come operare per le fatture ma la stessa procedura vale per tutti le altre entità.

Nel modulo Fatture selezionare la voce Fatture quindi fare click su un documento qualsiasi o inserirne uno nuovo. Il layout di stampa si può modificare tramite il comando “Impostazioni di stampa” presente nel menu “Opzioni” che si trova sulla barra comandi del documento aperto, ma a scanso di equivoci, occorre precisare che la modifica avrà effetto su tutti i tipi di scheda/documento dello stesso gruppo. Dunque, per ogni tipo di scheda/documento viene fornita una impostazione predefinita che si genera automaticamente alla prima stampa ma che l’operatore potrà scegliere di modificare secondo le proprie esigenze, spostando e modificando i valori da stampare.

Selezionando “Impostazioni di stampa” si apre l’elenco delle tabelle associate al documento che possono essere personalizzate. Nell’esempio di seguito vedremo che al tipo Fattura sono associati due gruppi documento (Fattura Diretta e Fattura Differita).

Attenzione ! Se non è stata eseguita almeno una stampa (anche in passato) non vedremo nessuna tabella e non avremo la possibilità di modificare le impostazioni. Eseguire una stampa prima serve per acquisire le impostazioni predefinite e rendere più semplice la modifica delle Impostazioni.

Vediamo che le tabelle sono composte da una o più coppie (nell’esempio FATTURA e FATTURA_DETAIL per la stampa dei moduli delle Fatture Differite e FATTACC e FATTACC_DETAIL per la stampa dei moduli delle Fatture Dirette). La prima voce identifica la tabella principale che contiene tutte le impostazioni della scheda mentre nella seconda (_DETAIL) viene specificata la formattazione delle righe del documento con una rappresentazione molto più semplice che vedremo successivamente. Aprendo la tabella di testata notiamo che abbiamo indicativamente una riga per ogni cella di testata e per ogni riga abbiamo una serie di informazioni che specificano come deve essere riportato in stampa il valore.

Selezionando la riga si apre una schermata di popup che consente di modificare i parametri.

E’ possibile inserire voci non presenti o togliere alcune di quelle presenti e per ognuna è possibile modificare :

  • Descrizione (DescFieldName) : Intestazione che solitamente compare in stampa sopra al valore.
  • Tipo (Type) : Riporta il tipo di stampa previsto e non dovrebbe mai essere modificato dall’operatore. Solitamente deve essere stampato un TESTO (caratteri) ma potrebbe essere un’IMMAGINE, un CODICE A BARRE o un CAMPO NASCOSTO.
  • Posizione Orizzontale Inizio e Fine (PosX_IN, PosX_END) : Questi due valori sono espressi in centimetri ed indicano il punto di inizio e di fine (sull’asse X-orizzontale) in cui deve essere stampato il campo.
  • Posizione Verticale Inizio e Fine (PosY_IN, PosY_END) : Questi due valori sono espressi in centimetri ed indicano il punto di inizio e di fine (sull’asse Y-verticale) in cui deve essere stampato il campo.
  • Lunghezza (Length) : Numero di caratteri da stampare.
  • Pagina (Page) : Pagina in cui deve essere presente il dato se la scheda si snoda su più pagine. Indicare 0  se si vuole riportarlo su tutte le pagine, 99 se riportarlo sull’ultima.
  • Righe (Lines) : Numero di righe da stampare. Questo valore è solitamente uguale a uno tranne per i campi note che possono essere su più righe.
  • Bordatura (Printline) : Esegue una bordatura del campo in base ai valori di posizionamento orizzontale e verticale
  • Visualizza Zero (ViewZero) : Se indicato non stampa un eventuale voce che assumi il valore zero.
  • Nome Font (FontName) : Tipo di font da utilizzare. Il font deve essere presente sul PC nel momento in cui verrà stampato il documento, quindi è bene usare caratteri standard come Arial o Times New Roman. In questa sede non viene eseguito alcun controllo.
  • Dimensioni Font (FontSize ) : Dimensioni del font o percentuale ridimensionamento immagine su file PDF. Dalla versione 2.31, è possibile indicare in questo campo la percentuale con cui  si vuole ridimensionare l’immagine sulle stampe in formato PDF (ad. Esempio se si indica 60, l’immagine sarà ridimensionata al 60%). L’inserimento del parametro di ridimensionamento dell’immagine è consigliato ma può anche essere omesso. Nel caso sia omesso il calcolo sarà automatico secondo un algoritmo che valuta diversi fattori ma potrebbe non rispecchiare le aspettative dell’utente.
  • Colore (Color) : Colore del font. La descrizione del colore deve essere formattata in un modo particolare altrimenti verrà ignorata. Il formato deve essere simile a “Color [Black]” per il colore nero. Naturalmente il valore “Black” può essere sostituito con il nome (in inglese) di altri colori.
  • Grassetto (Bold) : Esegue la stampa in grassetto della voce.
  • Stampa dell’intestazione ( PrintHeader ) : Se indicato viene sempre stampata anche la descrizione della voce e non solo il suo valore. Anche per la descrizione è possibile scegliere Font, dimensioni, colore e grassetto.

Se scorriamo la tabella notiamo che la maggior parte dei campi ha la coordinate (POSX e POSY) uguale a 0. Questo significa che il campo non viene stampato a meno che l’operatore non intervenga a modificarne i valori.

Nei Documenti (ma non nelle altre schede) dovremmo notare anche una o due righe con Descrizione (DescFieldName) “Mittente”. Queste riportano l’intestazione della ditta e devono essere “azzerate” se si possiede una risma di carta preintestata. Anche qualora nel Profilo fosse stato definito un Logo aziendale, queste dovrebbero avere coordinate di stampa uguali a zero, ma contemporaneamente dovremmo vedere una riga con Descrizione “Logo”. Si veda di seguito “Stampa documenti e stampa logo aziendale su documenti” per maggiori dettagli.

Notiamo anche una riga con Descrizione (DescFieldName) “RIGHE”. Qui viene definito un rettangolo virtuale all’interno del quale si occuperà di stampare la tabella FATTURA_DETAIL. In pratica quest’area viene destinata a stampare le righe del documento. Si veda di seguito “Stampa righe documenti” per maggiori dettagli.

Area di Stampa

Per impostazione predefinita l’area di stampa della pagina è il formato A4 (21×29,7 cm.). Dalla versione 5.0b è possibile definire un’area di stampa diversa che può essere impostata e identificata in tabella dal nome COLL.PAGESIZE. Le proprietà POSX_END e POSY_END identificano la dimensione della pagina in centimetri.

Stampa di oggetti statici

Tra le impostazioni di stampa si trovano alcuni oggetti particolari che non fanno riferimento a valori presenti sul database ma riguardano oggetti statici che possono essere stampati in un determinato punto della stampa.

Questi oggetti sono identificabili perché il loro nome (FeldName) inizia per “COLL.LIBERO_” e per impostazione hanno la Descrizione (DescFieldName) vuota.

Gli oggetti statici che possiamo stampare sono :

  • Linee : i diversi oggetti linee rappresentano un rettangolo o una linea. Deve essere impostato un punto di inizio e di fine per mezzo di POSX e POSY in base al quale viene disegnata una linea retta o un rettangolo. La colonna Printline deve essere impostata a true. La descrizione del campo (DescFieldName) può essere lasciata vuota.
  • Testo : sono disponili oggetti testo che rappresentano un testo fisso. Per utilizzare questi oggetti devono essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*), deve essere indicato il testo da stampare nella descrizione (DescFieldName) e deve essere impostata a vero la colonna Stampa dell’intestazione ( PrintHeader ). Possono essere modificati font, dimensione e colore.
  • Immagine : Per stampare un immagine nel campo descrizione (DescFieldName) deve essere indicato il nome del file da stampare (compreso il percorso). Per stampare l’oggetto devono anche essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*).
  • Codice a Barre : Per stampare un codice a barre nel campo descrizione (DescFieldName) deve essere indicato il codice a barre da stampare seguito dal prefisso “[BC]” ( esempio : “[BC]12345678” stampa il codice a barre 12345678. Per stampare l’oggetto devono anche essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*). Per definire la dimensione del codice a barre stampato si vedano i valori salvati nella funzione Impostazioni.

Gli oggetti Linee possono essere usati autonomamente o in abbinamento agli altri tipi di oggetto. Per non stampare la linea di contorno per un oggetto testo, immagine o codice a barre, la Bordatura (Printline) non deve essere selezionata.

Oggetti stampabili

Si consideri che la struttura di cui sopra è comune a tutti gli oggetti stampabili pertanto devono essere fatte alcune considerazioni:

  • Se l’oggetto da stampare è un Testo (stringa di caratteri) il punto di fine stampa non viene considerato ovvero la stringa viene stampata dal punto di origine definito per il numero di caratteri impostati. Agire eventualmente sul tipo e la dimensione del carattere per modificare il punto di fine stampa.
  • La stampa di un oggetto Immagine si comporta diversamente qualora si tratti di una stampa normale o di una stampa in formato PDF/Fax. Nel primo caso, se sono definiti i punti di fine stampa l’immagine viene ridimensionata nell’area stampabile. Nel caso di stampa in formato PDF il punto di fine stampa non viene considerato ma è possibile definire una percentuale di ridimensionamento dell’immagine impostandone il valore nel campo “Dimensioni”.
  • Alcuni dei valori da stampare possono essere in formato tabella (cioè disposti su più colonne) come nel caso delle righe documento o dei totali imponibili. La separazione per colonne è virtuale infatti per questi tipi di valori l’applicazione genera un campo testo formattato su più righe e il posizionamento delle colonne e’ calcolato in base alla larghezza del font usate. Se si usano font diversi da “courier” o “system” la larghezza dei vari caratteri e’ diversa e quindi e’ molto importante non intervenire sul font con cui stampare queste tabelle (“courier” per impostazione predefinita) altrimenti le colonne potrebbero risultare disallineate.

Stampa documenti e stampa logo aziendale su documenti

Le schede gestite in Gea.Net sono diverse e tra queste rivestono particolare caratteristiche le schede dei documenti quali Ordini, Documenti di Trasporto, Fatture. Nel momento in cui si stampa per la prima volta un documento questo viene preimpostato secondo una disposizione standard e, come detto, l’utente avrà la possibilità di modificare le impostazioni dei documenti per adattarle ad un proprio modulo o stile aziendale. Ricordiamo che, se ancora non è stato fatto, è bene stampare una prima volta il documento in modo da fare creare la configurazione standard e operare in un secondo momento intervenendo sulle impostazioni che si desidera modificare.

Durante la creazione, al momento della prima stampa, Gea.Net valuta se nella configurazione del Profilo aziendale è presente un file di logo. Qualora questo non fosse impostato viene generato un logo a caratteri, obbligatorio sui documenti e posizionato nell’angolo in alto a sinistra (vengono create una o due righe con Descrizione = “Mittente”). Se nel Profilo viene inserito il file di logo in un secondo momento, alla prima occasione questo verrebbe inserito, ma non sarebbe tolto quello a caratteri precedentemente generato. Sarà l’utente che dovrà agire tramite Impostazioni di stampa ed in particolare sulle righe “Mittente” azzerandone i valori.

Per il ridimensionamento di un file di logo aziendale valgono i concetti applicati ai file immagine trattati in precedenza. Ma è anche da valutare se non sia meglio ridimensionare un immagine con Microsoft Paint o altro software di gestione immagini.

Tutte le schede/documenti possono sempre essere stampate in diversi formati :

  • Su stampante. Viene richiesta di indicare una delle stampanti presenti su pannello di controllo quindi la stampa viene inviata al driver.
  • Anteprima di stampa. La stampa viene presentata a video e se richiesto inviata a stampante
  • Stampa in formato PDF. Viene generato un file PDF e solitamente aperto con il browser.
  • Invio EMail : Viene creato un file PDF, richiesto il l’indirizzo email e quindi inviata come allegato.
  • Invio Fax : Per questa operazione deve essere presente ZetaFax o altro software di gestione fax. Se si utilizza Linkfax questo deve essere presente sul server fax e sul PC client deve essere attivo il servizio “Messenger” (Vedi Pannello di Controllo, Strumenti di Amministrazione, Servizi ). Viene richiesto il numero di fax, creato un file PDF contenente nel nome il numero a cui deve essere inviato e depositato tale file in una cartella di fax in uscita.

Nei casi dove è possibile il numero di fax o l’indirizzo Email viene proposto automaticamente, ad esempio se si stampa un ordine o una fattura i dati vengono ricavati dalla scheda anagrafica.

Stampa Righe Documento

Alla stampa delle righe di dettaglio è riservata un’area identificata in tabella dal nome “COLL.DETAILSPACE” (Descrizione = “Righe”). Le Coordinate di Stampa di questo oggetto, identificano un rettangolo all’interno del quale saranno stampate le righe di dettaglio. Si consiglia di utilizzare il carattere Courier per consentire un corretto allineamento dei caratteri e una migliore leggibilità.

L’area riservata alle righe del documento è gestita dalla tabella con suffisso _DETAIL.

Sulla tabella di dettaglio la gestione dei parametri è molto più semplice in quanto tutte i parametri come le coordinate, il carattere, ecc. sono state impostate nell’oggetto “Righe” della tabella principale.

Qui deve solamente essere indicato l’ordine delle colonne (Pos.X Iniziale) e la lunghezza espressa in caratteri (Lunghezza).

Dall’immagine riportata possiamo vedere che la prima colonna è destinata al codice articolo per 18 caratteri, la seconda alla descrizione per 30 caratteri, la terza all’unita di misura, ecc.

Nella colonna Descrizione (DescFieldName)viene riportata l’intestazione della colonna come sarà riportata in stampa e che può essere modificata dall’utente.

Fattura Elettronica 2021 : Il file xml non viene accettato

Chi ancora non è riuscito o non ha voluto migrare a Gea.Net Pro 6.0b, in questi giorni (da venerdì 1 gennaio 2021) può essersi visto rifiutare il file xml di fatturazione elettronica prodotto da Gea.Net.
I motivi potrebbero essere due : una vecchia versione di Gea.Net Pro (la 5.3t o precedenti lo crea con il formato 1.5 anzichè il nuovo 1.6.1) oppure non sono state aggiornate le tabelle.

Aggiornare la versione di Gea.Net Pro e i codici in tabella
La soluzione migliore è certamente quella di passare al più presto alla nuova versione e aggiornare i codici di conversione presenti su alcune tabelle come da istruzione nel precedente articolo https://fabrizioborghi2.wordpress.com/2020/10/01/nuovi-codici-per-fatturazione-elettronica/
Purtroppo per passare alla 6.0b occorre un intervento tecnico sul database, ma se anche non si aggiorna il software quantomeno si possono aggiornare i codici di conversione.
La cosa è in un certo modo possibile anche sulla versione 5.3t, anche se la tabella Esenzioni non è in grado di accettare i nuovi codici del formato 1.6.1
Ma almeno questa operazione riesce a ridurre le possibili incompatibilità di struttura.

Modificare a mano il file xml
Al momento sono poche le aziende a cui non è ancora stato convertito il database per passare alla nuova versione e per tutte le richieste è stata pianificata la tempistica per rendere indolore il passaggio.
Altri utenti al momento hanno preferito non aggiornare la versione.
Come detto le vecchie versioni di Gea.Net Pro continuano a funzionare ma producono un file con una struttura xml che non è più accettata.
La prima buona notizia è che la vecchia struttura è incompatibile solo in parte e in alcuni casi il file viene accettato ugualmente.
La seconda buona notizia è che le fatture standard con iva ordinaria e che non presentano grosse particolarità sulle righe di dettaglio non dovrebbero dare problemi.
Per contro, purtroppo, il problema dell’incompatibilità risulta particolarmente ostico perchè nell’invio delle e-fatture ci sono tempi da rispettare e a volte può risultare frustrante perchè si rischia di vedersi rifiutare un documento mentre quello prima è stato inviato senza problemi.
Ma la cosa ancor più grave per la quale si rischiano sanzioni amministrative, si verifica se si inoltra un documento con i vecchi codici. In questo caso il file viene accettato ma non è corretto nel contenuto.

Vediamo allora come poter modificare un file che è stato rifiutato o che non è formalmente corretto.
Per la modifica manuale ci basta usare Blocco Note di Windows e sapere un po’ come muoverci all’interno del file (le info sulla struttura sono disponibili sul sito https://www.agenziaentrate.gov.it ).
Nella notifica di scarto solitamente ci viene segnalata la riga che ha causato il rifiuto e la descrizione dell’errore.
Sapendo questo possiamo posizionarci direttamente sulla riga che ha causato lo scarto e sistemarla.
Per visualizzare il numero della riga nel Blocco Note, dalla barra comandi occorre attivare la Barra di Stato (Visualizza -> Barra di Stato) e sul fondo a destra comparirà il numero di linea e colonna su cui siano posizionati.

Dopo avare apportato le modifiche necessarie, possiamo tranquillamente salvare il file e tentare di inviarlo nuovamente.
Visto che l’analisi di conformità avviene per step successivi, il Sistema Di Interscambio ci potrebbe presentare un altro problema non segnalato precedentemente.
Se si verifica è sufficiente ripetere l’iter di correzione anche per le successive segnalazioni fino alla risoluzione di tutti gli errori.

Registrazione e attivazione funzioni Premium

Le funzioni Premium di Gea.Net Pro e Gea.Net Pro Start Edition (Gea.Net Start) vengono sempre attivate in abbinamento ad un servizio di assistenza. La registrazione al servizio può avvenire in diverse modalità (solitamente inviando email a info@geanetweb.com o altro indirizzo indicato oppure in seguito a contattato telefonico).

Se la registrazione viene accettata, entro 2-3 giorni si riceverà una email con il Codice Identificativo del servizio che occorre inserire in Gea.Net per poter usare le funzioni Premium e disporre del supporto. Questa operazione è piuttosto semplice e si completa accedendo alla funzione “Attiva Premium Pack” disponibile sulla barra comandi della home page (1).

Se il codice è stato inserito correttamente, al riavvio dovrebbe essere notificata la registrazione direttamente nella home page (2).

Nota : il Codice Identificativo deve essere inserito solo alla prima attivazione. Con il rinnovo del servizio negli anni successivi la ricezione sarà automatica senza che l’utente debba compiere alcuna operazione.

Passare da Gea.Net Start a Pro (e viceversa) o ad una nuova versione

Vediamo come passare da Gea.Net Start a Gea.Net Pro e viceversa ma anche come passare tra una versione e l’altra di Gea.Net Start.
Va fatta una premessa : è fondamentale che il database sia compatibile tra le versioni di origine e di destinazione altrimenti sarà necessaria una conversione che compete al servizio di assistenza.

Per maggior chiarezza, la numerazione delle versioni di Gea.Net Start segue quella di Gea.Net Pro. Gea.Net Start, che nasce con la versione 6.0, è compatibile con le versioni 6.0 o successive di Gea.Net Pro. Tra tutte queste versioni c’è possibilità di interscambio. In futuro la compatibilità del database tra Start e Pro seguirà la stessa logica delle diverse versioni di Pro, quindi se verrà evidenziato che la nuova versione di Pro è incompatibile con le precedenti ed è necessaria la conversione, la stessa cosa varrà anche per Start.

Gea.Net Pro 5.3 o precedenti (ovvero versioni obsolete perchè non rispettano le specifiche 1.6.1 d1 fatturazione elettronica) invece hanno versioni del database che deve essere riconvertito.
Il database è incompatibile anche se si proviene da una vecchia versione di Gea.Net Small e Basic per cui il servizio di assistenza non è più disponibile da anni.
Dunque possiamo riassumere che al momento c’è piena intercambiabilità senza intervenire sul database tra tutte le versioni che rispettano il regime fiscale vigente.

Installiamo la nuova versione

Ci sono diversi modi per raggiungere lo scopo. Gli utenti che usano Gea.Net da un po’ di tempo sono forse abituati a scaricare aggiornamenti, sovrascrivere file, copiare i dati.
Sono tutte operazioni molto semplici che abbiamo trattato in articoli precedenti. Ma volendo passare tra due versioni di prodotto diverse, la cosa più naturale è creare due installazioni diverse, anche perchè in questo modo non si rischia di eliminare o ricoprire qualcosa che non si dovrebbe.

Se la versione da cui si vuole migrare è in versione monoutenza, probabilmente tutto (software e dati) sarà contenuto nella cartella \geanet e nelle varie sottocartelle.
Prima di ogni altra operazione e bene fare una copia completa di questa cartella e conservarla per qualche settimana, anche se tutto avrà avuto esito positivo.
La seconda operazione è rinominare la cartella ad esempio in \geanet_old .
A questo punto potremo creare una nuova cartella \geanet ed installarvi la versione a cui desideriamo migrare.

Nota : riutilizzare lo stesso nome cartella ( esempio \geanet ) evita di dovere ricreare link o modificare il sistema di backup, ma se si preferisce è possibile creare una cartella con un nome diverso.

Riportiamo i nostri dati

Dopo aver installato la nuova versione procediamo con il primo avvio.
Ci verranno richiesti i dati aziendali. Possiamo inserire anche dati non veritieri perchè poi saranno ricoperti, ma è importante terminare il processo per configurare correttamente la nuova versione.
Se vogliamo possiamo anche inserire una anagrafica cliente e fare un documento, insomma possiamo giocarci un po’ e sperimentare.
Quando ci sentiremo pronti dovremo solo ricopiare i nostri dati che sono contenuti in un unico file :

\geanet\bin\DATI\AZIENDA.MDB

Lo stesso file sarà presente in entrambe le cartelle. Nella nuova versione conterrà i dati di test che abbiamo inserito e potremo sovrascriverlo con il suo omonimo prelevato dalla vecchia cartella.
Da questo momento dovremo usare solo la nuova versione. Se dopo qualche tempo accederemo alla vecchia noteremo che i dati si sono cristallizzati al momento in cui abbiamo eseguito il porting.
In pratica i due database risultano essere disallineati. Ragion per cui, una volta terminata la migrazione, la vecchia versione dovrebbe essere mantenuta solo come copia e ben nascosta per evitare di confondersi.

Funzioni Premium disponibili in Gea.Net Start

“Chi cerca trova” recita un detto popolare ma quando si entra per la prima volta in un nuovo ERP questa verità può risultare frustrante.

Gea.Net Start integra funzioni che solitamente non sono integrate in un gestionale di prima fascia, ma per la sua natura compatta tende a “nascondere” un po’ le funzioni non usate da tutte le categorie di utenti. In fase di valutazione si tende a scaricare subito il software e si inizia a smanettare, ma spesso non si dedica il tempo sufficiente a comprendere come operare.
Questo articolo vuole aiutare l’utente che deve valutare se Gea.Net Start fa al caso suo.

Come valutare correttamente Gea.Net Start

Il modo migliore per sapere subito cosa possiamo fare con Gea,Net Start è consultare la pagina http://www.fborghi.it/PPMINI.htm, sapendo che se nella lista non troviamo qualche funzione che riteniamo indispensabile, dovremo subito pensare di scalare a Gea.Net Pro.

Se si ha qualche minuto a disposizione, prima di scaricare il software, l’ideale sarebbe guardare i tutorial alla pagina http://www.geanetweb.com/download.htm#VIDEO
Sono tutti video che non durano più di 10 minuti e affrontano un argomento specifico. I primi due blocchi sono validi anche per Gea.Net Start mentre i blocchi successivi sono funzioni che si trovano solo in Gea.Net Pro.

Dopo aver dato uno sguardo ai tutorial vale la pena cominciare a “giocare” con il software, magari approfondendo gli argomenti di interesse attraverso le Guide Utente che si trovano alla pagina http://www.geanetweb.com/download.htm#DOCUMENTAZIONE
Le guide A e B trattano in buona parte argomenti di cui si ha riscontro anche in Start mentre le altre trattano funzioni presenti solo in Gea.Net Pro.

All’apparenza Gea.Net Start si propone per la gestione del solo ciclo attivo ma in realtà integra una selezione di funzioni di magazzino, produzione e contabilità che sono riproposte in modo semplificato, e in un qualche modo mascherate, per non intralciare il lavoro di chi non ne necessita.
Vediamo ora nello specifico come Gea.Net Start ripropone le funzioni che Gea.Net Pro integra in modo più completo negli add-in dedicati.

SCADENZIARIO
Gea.Net Pro dispone di una funzione dedicata per gestire le scadenze mentre l’obiettivo di Gea.Net Start è rendere questa operazione molto più semplice.
Si deve accedere alla funzione “Fatture” del modulo “Vendite” e selezionare l’opzione “Tipo Estrazione” = “Scadenze”.
Per registrare l’avvenuto pagamento è sufficiente aprire la fattura ed inserire l’importo nella cella “Anticipo Pagato o Compensazione”.

PROVVIGIONI
Gea.Net Pro gestisce gli agenti nel modulo CPM gestendo pratiche tipiche di imprese che si appoggiano a gruppi di agenti o ad agenzie commerciali.
Gea.Net Start rende l’operatività molto più immediata e in base ai dati inseriti in fattura (Agente, importo o percentuale provvigionale) espone una griglia riepilogativa delle provvigioni spettanti.
Anche in questo caso basta accedere alla funzione “Fatture” del modulo “Vendite” e selezionare l’opzione “Tipo Estrazione” = “Provvigioni Agenti”, selezionando poi il “Tipo di Rappesentazione”.

GIACENZE
Anche per conoscere le giacenze e la valorizzazione del magazzino, Gea.Net Pro propone una funzione dedicata che gestisce Impegnato, Ordinato a fornitore e Articoli in lavorazione. Insomma una logica che si riscontra in una organizzazione tipicamente produttiva ma che non ha riscontro all’interno di attività commerciali.
Tutto molto più immediato in Gea.Net Start. Si accede alla funzione “Magazzino” del modulo “Vendite” e si seleziona l’opzione “Tipo Estrazione” = “Valore (Costo)”.
Da premettere che il valore dei vari articoli sarà quello inserito nella scheda prodotto, solitamente corrispondente al prezzo di acquisto dal fornitore preferenziale.

DISTINTA BASE
Uno dei punti forti di Gea.Net Pro è l’MRP che però risulta complesso da gestire in una piccola realtà che svolge lavoro conto terzi.
Gea.Net Start permette in modo molto semplice di creare un movimento di assemblaggio presso il magazzino di lavorazione (o il magazzino del terzista), che scarica tutti i componenti di primo livello caricando il prodotto finito in base alla distinta base inserita nella scheda prodotto.
Dalla funzione “Magazzino“, riprendere un movimento di carico a magazzino prodotti finiti già presente (solitamente con causale conto lavorazione o altra che valorizzi sia il carico che lo scarico) dove sia presente almeno un articolo con distinta base, oppure crearne uno nuovo selezionando la “Causale” = “Conto Lavorazione” , inserendo poi una riga indicando il codice del prodotto finito e la quantità prodotta (sia in carico che in scarico). Per convenzione il “magazzino di provenienza” sarà quello di lavorazione (o terzista) e il “magazzino di destinazione” sarà quello dei prodotti finiti.
A questo punto si deve selezionare sulla barra comandi, “Funzioni”->”Crea Movimento di Assemblaggio Primo Livello (presso magazzino di provenienza)” e sul magazzino di lavorazione verrà creato un nuovo movimento su cui sarà esplosa la distinta e verranno scaricati i componenti.

Attenzione ! Se non si usano due magazzini differenti (“Prodotti Finiti” e “Lavorazione”) ma se ne tiene uno solo cumulativo, al termine del processo si può eliminare il movimento di origine che risulterà inutile in quanto carica/scarica gli stessi articoli sullo stesso magazzino.

INSERIMENTO MOVIMENTI DI PRIMA NOTA
Gea.Net Pro dispone di diverse funzioni che generano in automatico i movimenti di prima nota più complessi. Gea.Net Start ne riporta una piccola selezione di quelli più usati (inserimento di fatture, corrispettivi, incassi e pagamenti) per permettere di gestire la prima nota in tutta semplicità.
Le voci disponibili sono accessibili nella funzione “Prima Nota” del modulo “Vendite”, selezionando la voce “Inserimento” sulla barra comandi.

BILANCIO
Gea.Net Pro genera un bilancio che soddisfa l’azienda che tiene internamente la contabilità. Gea.Net Start invece mira a soddisfare esigenze di aziende che si appoggiano ad uno studio esterno che a fine trimestre/anno può richiedere un prospetto da rielaborare.
Si può ottenere questo con la funzione “Prima Nota” del modulo “Vendite”, selezionando l’opzione “Tipo Estrazione” = “Bilancio”.

Nasce Gea.Net Start

Sono lieto di annunciare che da qualche giorno è disponibile Gea.Net Pro Start Edition (di seguito Gea.Net Start), software nato per rispondere alle richieste di riduzione dei costi gestionali che viene soprattutto dalla piccolissima utenza, ma non solo.

Gea.Net Start gestisce l’intero ciclo attivo (Offerte,Ordini,DDT,Fatture), un magazzino semplificato con una punta di produzione (ma non l’MRP) e le scritture di prima nota (ma non i registri contabili).
Insomma, sono incluse tutte le funzioni che servono alla maggior parte degli utenti (e forse anche di più) ma rispetto a Gea.Net Pro sono state sfalciate le funzioni più soggette alle ripetute modifiche delle normative vigenti (registri contabili, presenze, tracciabilità).

L’obiettivo che si prefigge Gea.Net Start è avere una longevità di versione maggiore (o alla peggio uguale) di Pro. Questo si traduce in una minore manutenzione e di conseguenza in un minor costo dei servizi di assistenza.
Per avere il massimo contenimento dei costi, Gea.Net Start viene fornito solo per in versione monoutenza (no Rete o Cloud) e solo con database Access.

Per il resto, tutte le funzioni presenti in Start sono identiche a quelle presenti nei moduli base (Archivi e Vendite) di Pro. Anche il database è perfettamente compatibile, così come guide utente, tutorial, formazione sono valide per entrambe le versioni.
In pratica Start è in tutto e per tutto uguale a Pro con la differenza che non sono presenti gli add-in, ma solo alcune funzioni selezionate dei moduli magazzino, contabilità e produzione, mentre sono del tutto assenti CRM,CPM,HRM.
Queste scelte progettuali rendono possibile scalare in qualunque momento tra le due versioni, in pochi minuti, senza che ne risenta l’operatività e senza perdere il lavoro fatto.

Funzioni di Gea.Net Start
Ma vediamo più in dettaglio quali funzioni sono incluse in Gea.Net Start :

DOCUMENTI
Ciclo attivo completo (Offerte,Ordini,DDT,Fatture)
Gestione diverse tipologie di stakeholder e Indirizzi Alternativi di Destinazione Merce
Generazione Fatture raggruppando DDT anche per Destinazione Merce, Progetto o Azienda Capofila
Fatturazione Elettronica in collaborazione con “Fatture e Corrispettivi” dell’AdE o altri software
Numero variabile di decimali su Quantità e Prezzi
Tipologia Pagamenti fino a 18 scadenze
Generazione automatica della scadenze e facile gestione dei pagamenti
Acconti, Ritenute Acconto, Bolli, Spese
Movimenti di Prima Nota
Bilancio Semplificato

LISTINI
Listini Standard senza limiti e Personalizzati per cliente
Listini a Scaglioni di Quantità e Listini Promozionali
Aggiornamento listini di Vendita in base a diversi fattori (aumenti %, ricarico sul costo, Ricarico sulla quotazione della materia prima, ecc.)
Listini con IVA inclusa e scorporo IVA sui documenti
Listini in valuta estera
Import Listini Metel e Angaisa

PROVVIGIONI
Gestione agenti su tre livelli (filiale, agente, subagente)
Provvigioni in percentuale o fisse
Provvigioni a Scaglione di Sconto

EXTRA
Gestione Interventi (pianificazione, collaboratori, storico)
Canoni Assistenza (contratti, asset, fatturazione con rinnovo automatico, aggiornamento con ricarico sui prezzi)
Gestione Noleggi e Affitti

MAGAZZINO
Importazione Articoli
Movimenti carico, scarico, lavorazioni
Giacenze e Valore
Stampa Etichette
Gestione Distinta Base e Cicli di Lavorazione
Stampa Schede di Produzione
Sottoscorta
Matricole e Lotti

PLUS
Gestione Utenti e Profili
Griglie personalizzabili ed esportabili in Excel, CSV, PDF, HTML, XML
Stampe, sempre disponibile Anteprima e Stampa nativa in PDF
Database scalabile agli altri servizi PREMIUM al crescere delle esigenze

PREMIUM PACK MINI
Al tempo stesso il servizio PREMIUM PACK MINI, dal 2021, sarà riservato solo ad utenti di Start Edition. E qui occorre ricordare che MINI, nasce proprio per rispondere alle esigenze ridotte della microimpresa.
Già negli scorsi anni, chi attivava MINI, vedeva inibite una serie di funzioni di Gea.Net Pro (gli add-in ma non solo) e l’uso in rete. Dunque, per lo stesso prezzo, questi utenti si troveranno ad avere a disposizioni parecchie funzioni in più.
Ma proprio per la maggiore dotazione, credo che START rappresenti una possibilità concreta anche per gli utenti MEDIUM in versione Monoutenza. Loro invece ne ricavano un risparmio netto del 40% sul costo del servizio. Non male.

Infine, ricordo che il costo standard di MINI è 150 Euro e non pone limiti al numero di documenti gestiti. Ma è previsto lo sconto del 50% per soggetti che emettono fino a 200 documenti all’anno.

Prezzi Premium Pack 2021

Rivisti i prezzi dell’assistenza annuale con piccoli adeguamenti dei costi base e Bonus per personalizzazioni al software molto più favorevole (passa da 90 a 150 Euro).
Se solo si considera questo fattore tutti i servizi subiscono una forte riduzione del costo rispetto all’anno precedente.
Ma vediamo più in dettaglio cosa cambia.
Ad eccezione di Premium Pack MINI, per cui i prezzi rimangono invariati, il costo base per i servizi in configurazione Monoutenza e RETE+CLOUD subiscono un aumento minimo di 5-10 Euro.

Ancora disponibile il servizio RETE LOCALE per gli utenti già attivi

Più penalizzate le configurazioni RETE locale (no cloud) che riportano una revisione dei costi di 25-30 Euro ma qui occorre fare alcune considerazioni.
Il servizio RETE avrebbe dovuto essere assorbito in RETE+CLOUD, che a fronte di un maggior costo di 80 Euro/Anno, offre la possibilità di usare sia Gea.Net Web sia Gea.Net Pro in Smart Working e ridurre considerevolmente le spese di Hardware.
Relativamente all’alto TCO (Total Cost of Ownership), bisogna anche ricordare che una cattiva configurazione della rete locale può comportare il danneggiamento di database Access che necessita quindi di ricostruzione e maggiori spese per l’utente.
Purtroppo nelle piccole realtà la gestione della LAN è spesso in carico a figure non professionali quindi, ancora una volta, l’invito è passare al più presto ad una soluzione Cloud.
Detto questo, alla fine per gli utenti per cui nel 2020 era già attivo il servizio RETE, si è deciso di renderlo disponibile ancora per un altro anno con il consiglio di pianificare la migrazione in cloud entro la fine del 2021.

Ancora disponibile PremiumPack MEDIUM

Anche Premium Pack MEDIUM merita un discorso a parte perchè, nonostante sia molto richiesto, inizialmente non doveva essere riproposto.
Personalmente lo considero molto penalizzante per gli utenti non essendo il servizio più economico e non includendo conversione del database e sconti.
Si è deciso di mantenerlo tuttavia rimane sempre una via di mezzo tra Premium Pack MINI e MAXI e pertanto invito chi ancora lo utilizza a passare :

  • a MINI (se non si usano Magazzino, Contabilità o altri add-in) perchè notevolmente più economico a parità di servizi
  • a MAXI (se si usa il pacchetto completo) perchè più ricco di servizi e sconti

Va detto che la differenza di costo tra MEDIUM e MAXI è di 125 Euro/Anno ma se si considerano servizi non inclusi in MEDIUM come ad esempio la conversione del database per passare a Gea.Net Pro 6.0b, di fatto MAXI è anche più economico.