Personalizzare le stampe dei documenti con Gea.Net

 

Attenzione !! Per poter stampare un documento essere presente almeno una stampante in linea.

Le stampe e le anteprime di stampa richiedono che il sistema riconosca la presenza di una almeno una stampante attiva (stampante predefinita). Qualora non si disponga di alcuna stampante collegata è necessario crearne una virtuale anche per la sola anteprima di stampa. In realtà le versioni più recenti del sistema operativo Windows, creano già autonomamente almeno una stampante virtuale ed in questo caso non occorre crearne altre.

In seguito parleremo genericamente di “scheda” in quanto ogni entità (anagrafica, articolo di magazzino, ordine, fattura, movimento contabile, ecc.) dispone di una o più stampa preconfezionate. Ad esempio l’entità “fatture” possiede una stampa per le fatture differite, una per le fatture dirette, una per le ricevute fiscali e altre possono essere create dall’utente.

Probabilmente l’operatore avrà interesse a personalizzare i documenti mentre per la maggior parte delle altre entità non si utilizzeranno neppure le stampe predisposte.

Per ogni scheda gestita è possibile eseguire una stampa/anteprima di stampa.

Aprire l’elenco di riferimento ad esempio per le fatture

Da Fatture à Fatture

Selezionare la registrazione o inserirne una nuova con il pulsante clip_image002

Per ogni scheda viene fornita una impostazione predefinita che si genera automaticamente alla prima stampa. L’operatore potrà scegliere di modificare secondo le proprie esigenze, spostando e modificando i valori da stampare. Si può modificare le impostazioni tramite “Impostazioni di stampa” presente nel menu “Opzioni”.

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Si apre l’elenco delle tabelle che possono essere personalizzate

Attenzione ! Se non è stata eseguita almeno una stampa (anche in passato) non vedremo alcuna tabella e non avremo la possibilità di modificare le impostazioni.

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Vediamo che le tabelle sono composte da una coppia (nell’esempio FATTURA e FATTURA_DETAIL). La prima è e la tabella principale che contiene tutte le impostazioni della scheda. Aprendola notiamo che abbiamo indicativamente una riga per ogni campo di testata. Per ogni riga abbiamo una serie di informazioni che specificano come deve essere riportato in stampa il campo.

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Sarà possibile inserire voci non presenti o togliere alcune di quelle presenti. Per ogni voce sarà possibile modificare :

  • Tipo (Type) : Non gestito
  • Pagina (Page) : Pagina in cui deve essere presente il dato se la scheda si snoda su più pagine. Indicare 0 se si vuole riportarlo su tutte le pagine, 99 se riportarlo sull’ultima.
  • Posizione Orizzontale Inizio e Fine (PosX_IN, PosX_END) : Questi due valori sono espressi in centimetri ed indicano il punto di inizio e di fine (sull’asse X-orizzontale) in cui deve essere stampato il campo.
  • Posizione Verticale Inizio e Fine (PosY_IN, PosY_END) : Questi due valori sono espressi in centimetri ed indicano il punto di inizio e di fine (sull’asse Y-verticale) in cui deve essere stampato il campo.
  • Lunghezza (Length) : Numero di caratteri da stampare.
  • Righe (Lines) : Numero di righe da stampare. Questo valore è solitamente uguale a uno tranne per i campi note che possono essere su più righe.
  • Bordatura (Printline) : Esegue una bordatura del campo in base ai valori di posizionamento orizzontale e verticale
  • Grassetto (Bold) : Esegue la stampa in grassetto della voce.
  • Font (FontName) : Tipo di font da utilizzare. Il font deve essere presente sul PC nel momento in cui verrà stampato il documento. In questa sede non viene eseguito alcun controllo.
  • Dimensioni (FontSize ) : Dimensioni del font o percentuale ridimensionamento immagine su file PDF. Dalla versione 2.31, è possibile indicare in questo campo la percentuale con cui si vuole ridimensionare l’immagine sulle stampe in formato PDF (ad. Esempio se si indica 60, l’immagine sarà ridimensionata al 60%)
  • Colore (Color) : Colore del font.
  • Visualizza Zero (ViewZero) : Se indicato non stampa un eventuale voce che assumi il valore zero.
  • Stampa dell’intestazione ( PrintHeader ) : Se indicato viene sempre stampata anche la descrizione della voce e non solo il suo valore. Anche per la descrizione è possibile scegliere Font, dimensioni, colore e grassetto.

Se scorriamo la tabella notiamo che la maggior parte dei campi ha la coordinate (POSX e POSY) uguale a 0. Questo significa che il campo non viene stampato a meno che l’operatore non intervenga a modificare i valori.

Notiamo anche che ci sono due righe con descrizione (DESCFIELDNAME) “Mittente”. Queste riportano l’intestazione della ditta e devono essere “azzerate” se si possiede stampa preintestata. Si veda di seguito “Stampa documenti e stampa logo aziendale su documenti” per maggiori dettagli.

Notiamo anche una riga con descrizione (DESCFIELDNAME) “RIGHE”. Qui viene definito un rettangolo virtuale all’interno del quale si occuperà di stampare la tabella FATTURA_DETAIL. In pratica quest’area viene destinata a stampare le righe del documento. Si veda di seguito “Stampa righe documenti” per maggiori dettagli.

Attenzione ! Deve essere usato il punto come separatore decimale.

Nel caso sia stata utilizzata la virgola, la stampa del documento potrebbe generare un “errore di programmazione”. Questo è causato dal fatto che il file XML che contiene la configurazione di stampa non è più wellformed e quindi risulta danneggiato.

I files che contengono la configurazione di stampa, si chiamano

  • [cartella applicazione]\ ClsB_Gea.[nomeoggetto].XML
  • [cartella applicazione]\ ClsB_Gea.[nomeoggetto].XSD

Qualora sia già stato danneggiato si può provare ad aprire il file XML con un editore di testi come NOTEPAD e modificare le impostazioni non corrette.

Se ancora non si riesce a risolvere il problema i files devono essere eliminati cosicché alla prima stampa eseguita l’applicazione ricostruirà tali file con struttura corretta.

Stampa di oggetti statici

Tra le impostazioni di stampa si trovano alcuni oggetti particolari che non fanno riferimento a valori presenti sul database ma riguardano oggetti statici che possono essere stampati in un determinato punto della stampa.

Questi oggetti sono identificabili perché il loro nome (FeldName) inizia per “COLL.LIBERO_” e per impostazione hanno la descrizione (DescFieldName) vuota.

Gli oggetti statici che possiamo stampare sono :

· Linee : i diversi oggetti linee rappresentano un rettangolo o una linea. Deve essere impostato un punto di inizio e di fine per mezzo di POSX e POSY in base al quale viene disegnata una linea retta o un rettangolo. La colonna Printline deve essere impostata a true. La descrizione del campo (DescFieldName) può essere lasciata vuota.

· Testo : sono disponili oggetti testo che rappresentano un testo fisso. Per utilizzare questi oggetti devono essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*), deve essere indicato il testo da stampare nella descrizione (DescFieldName) e deve essere impostata a vero la colonna Stampa dell’intestazione ( PrintHeader ). Possono essere modificati font, dimensione e colore.

· Immagine : Per stampare un immagine nel campo descrizione (DescFieldName) deve essere indicato il nome del file da stampare (compreso il percorso). Per stampare l’oggetto devono anche essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*).

· Codice a Barre : Per stampare un codice a barre nel campo descrizione (DescFieldName) deve essere indicato il codice a barre da stampare seguito dal prefisso “[BC]” ( esempio : “[BC]12345678” stampa il codice a barre 12345678. Per stampare l’oggetto devono anche essere impostate le coordinate (POSX* e POSY*). Per definire la dimensione del codice a barre stampato si vedano le impostazioni settate in “Configurazione”.

Gli oggetti Linee possono essere usati autonomamente o in abbinamento agli altri tipi di oggetto. Per non stampare la linea di contorno per un oggetto testo, immagine o codice a barre, la Bordatura (Printline) deve essere impostato a falso.

Oggetti stampabili

Si consideri che la struttura di cui sopra è comune a tutti gli oggetti stampabili pertanto devono essere fatte alcune considerazioni:

  • Usare il punto come separatore decimale per i valori di posizionamento di origine e fine stampa
  • Se l’oggetto da stampare è una stringa di caratteri il punto di fine stampa non viene considerato ovvero la stringa viene stampata dal punto di origine definito per il numero di caratteri impostati. Agire eventualmente sul tipo e la dimensione del carattere per modificare il punto di fine stampa.
  • La stampa di un oggetto immagine si comporta diversamente qualora si tratti di una stampa normale o di una stampa in formato PDF/Fax. Nel primo caso, se sono definiti i punti di fine stampa l’immagine viene ridimensionata nell’area stampabile. Nel caso di stampa in formato PDF il punto di fine stampa non viene considerato ma è possibile definire una percentuale di ridimensionamento dell’immagine impostandone il valore nel campo “Dimensioni”.
  • Alcuni dei valori da stampare possono essere in formato tabella (cioè disposti su più colonne) come nel caso delle righe documento o dei totali imponibili. La separazione per colonne è virtuale infatti per questi tipi di campi l’applicazione genera un campo testo formattato su più righe e il posizionamento delle colonne e’ calcolato in base alla larghezza del font usate. Se si usano font diversi da “courier” o “system” la larghezza dei vari caratteri e’ diversa e quindi e’ molto importante non intervenire sul font con cui stampare queste tabelle (“courier” per impostazione predefinita) altrimenti le colonne potrebbero risultare disallineate.
  • I dati di stampa scheda o stampa documento vengono memorizzati in un file con formato XML che viene salvato nella cartella DATI. Ogni oggetto possiede un proprio file XML che l’utente potrà modificare anche con applicazioni esterne a Gea.Net. Se il file sarà rimosso l’applicazione lo ricostruirà alla stampa successiva con i valori standard.

Stampa documenti e stampa logo aziendale su documenti.

Le schede gestite in Gea.Net sono diverse e tra queste rivestono particolare caratteristiche le schede dei documenti quali ordini, Documenti di Trasporto fatture ecc. Nel momento in cui si stampa per la prima volta un documento questo viene preimpostato secondo una disposizione standard. Naturalmente l’utente avrà la possibilità di modificare le impostazioni dei documenti per adattarle ad un proprio modulo o stile aziendale. In questo caso si consiglia di stampare una prima volta il documento in modo da fare costruire il file XML standard e operare in un secondo momento modificando le impostazioni suggerite.

Durante la creazione al momento della prima stampa Gea.Net valuta se nel modulo di configurazione è presente un file di logo. Qualora questo non fosse impostato viene generato un logo a caratteri obbligatorio sui documenti e posizionato nell’angolo in alto a sinistra. Se viene inserito il file di logo in un secondo momento, alla prima occasione questo verrebbe inserito ma non sarebbe tolto quello a caratteri precedentemente generato e sarà l’utente che dovrà agire sul file di impostazioni tramite “Impostazioni di stampa” presente nel menu “opzioni” ed in particolare sulle righe “Mittente” azzerandone i valori.

Naturalmente, se non sono state apportate personalizzazioni e per rendere l’operazione più agevole, potrà essere rimosso il file XML che quindi sarebbe ricreato alla prima occasione.

Per il ridimensionamento di un file di logo aziendale valgono i concetti applicati ai file immagine e discussi in questo paragrafo.

E’ possibile ridimensionare un immagine con Microsoft Paint o altro software di gestione immagini

Tutte le schede possono sempre essere stampate in diversi formati :

  • Su stampante. Viene richiesta di indicare una delle stampanti presenti su pannello di controllo quindi la stampa viene inviata al driver.
  • Anteprima di stampa. La stampa viene presentata a video e se richiesto inviata a stampante
  • Stampa in formato PDF. Viene generato un file PDF
  • Invio Fax : Per questa operazione deve essere presente ZetaFax o altro software di gestione fax. Se si utilizza Linkfax questo deve essere presente sul server fax e sul PC client deve essere attivo il servizio “Messenger” (Vedi Pannello di Controllo, Strumenti di Amministrazione, Servizi ). Viene richiesto il numero di fax, creato un file PDF contenente nel nome il numero a cui deve essere inviato e depositato tale file in una cartella di fax in uscita.
  • Invio EMail : Viene creato un file PDF, richiesto il l’indirizzo email e quindi inviata come allegato.

Nei casi dove è possibile il numero di fax o l’indirizzo Email viene proposto automaticamente, ad esempio se si stampa un ordine o una fattura i dati vengono ricavati dalla scheda anagrafica.

Stampa Righe Documento

L’area riservata alle righe del documento è gestita dalla tabella DETAIL.

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Sulla tabella di dettaglio la gestione dei parametri è molto più semplice in quanto tutte i parametri come le coordinate, il carattere, ecc. sono state impostate nella riga “RIGHE” della tabella principale.

Qui deve solamente essere indicato l’ordine delle colonne (POSX_IN) e la lunghezza espressa in caratteri (LENGTH).

Dall’immagine riportata possiamo vedere che la prima colonna è destinata al codice articolo per 18 caratteri, la seconda alla descrizione per 30 caratteri, la terza all’unita di misura, ecc.

Nella colonna DESCFIELDNAME viene riportata l’intestazione della colonna come sarà riportata in stampa. Anche questa può essere modificata dall’utente.

Le impostazioni mostrate nelle tabelle precedenti genera la fattura seguente.

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Stampante non collegata

Su alcune postazioni, soprattutto con versioni precedenti la 3.5, durante le stampe dei documenti si possono verificare strani errori. Il messaggio segnalato il più delle volte è :

"Non è stato possibile eseguire al stampa. Verificare su "Pannello di controllo" di avere almeno una stampante attiva e che questa sia correttamente collegata"

Qualora effettivamente la stampa non fosse stata eseguita :

  • Verificare la presenza di una stampante, assicurandosi che la stampante sia in linea e che non sia una stampante remota non raggiungibile dalla rete.
  • Se ancora il problema persista aggiornare il driver o disinstallare e reinstallare la stampante.
  • Provare se il problema si presenta anche su una seconda stampante, magari collegata direttamente al PC client.

Nonostante questo messaggio il più delle volte la stampa viene eseguita correttamente. In questo caso non riesce a generare un documento PDF per l’archiviazione GED.

Il processo di stampa di un documento è duplice; prima viene creata la stampa da inviare al driver della stampante, quindi viene prodotto un PDF da archiviare nella cartella GED. Il primo processo avviene regolarmente mentre il secondo genera l’errore.

Le possibili cause possono essere :

  • Incompatibilità con Acrobat Reader di cui si consiglia di installare la versione più recente
  • La mancanza delle librerie per la creazione dei PDF (Vedi sezione Download in http://www.fborghi.it/GeaNet.htm)
  • Qualora il problema non si risolvesse e non fosse possibile operare su una diversa postazione client, non resta che disattivare la funzione GED dalla Configurazione delle Impostazioni di Gea.Net

C5.1 – MODULI ALTERNATIVI

Ogni oggetto ha una.propria impostazione di stampa predefinita a cui viene dato il nome convenzionale di “BASE”.

A questa regola fanno eccezione i documenti che per ogni entità possono avere più moduli disponibili. Ogni modulo è identificato da un nome e in base al tipo del documento viene predisposto un modulo piuttosto che un altro.

Da Archivi di Base à Tabellaà Tipo Ordini

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In questo esempio vediamo come vengono associati i moduli degli ordini in base al tipo di ordine. Lo stesso concetto si applica anche ai documenti di trasporto e alle fatture.

Ma l’utente potrebbe avere una ulteriore necessità, stampare lo stesso tipo di documento su moduli diversi in base alle esigenze del momento (ad esempio stampando una fattura con intestazione perché a finito i moduli preintestati).

Per gestire questa opportunità occorre predisporre l’applicazione.

Dalla barra menu della schermata principale selezionare

Configurazione à Impostazioni

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Dopo aver attivato l’impostazione occorre predisporre uno o più moduli per ogni tipo documento.

Da Archivi di Base à Tabellaà Moduli Alternativi …(Ordini, DdiT, Fatture)

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A questo punto nella gestione del documento viene resa disponibile una lista di selezione dei moduli disponibili. Se non si seleziona niente o si seleziona la riga vuota, viene utilizzato il modulo standard.

Da Fatture à Fatture

Selezionare la registrazione o inserirne una nuova con il pulsante clip_image014

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La prima volta che si stampa un modulo verrà creato con le impostazioni standard definite dal software, poi l’utente potrà personalizzarlo come gli altri moduli.

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