Rifiuto del flusso CBI

Se il remote banking della propria banca rifiuta il flusso CBI generato da Gea.Net si potrebbe essere di fronte ad un problema che esula dal contenuto delle informazioni contenute in quanto tali. Per prima cosa verificare che la dimensione del file sia un numero divisibile per 122 infatti il file deve essere composto da tante righe di lunghezza fissa di 120 caratteri + CRLF.

Se la Dimensione / 122 non risulta essere un numero intero il file potrebbe contenere dei caratteri non standard che CBI non riconosce come validi e pertanto scarta completamente l’intero file.

Per identificare dove risiede il problema conviene aprire il file con un text editor come Textpad selezionando tutte le righe e scorrendole è facilmente verificabile se una riga è più lunga delle altre.

Attenzione che se si apre il file con il blocco note di Windows (Notepad) e si seguono le indicazioni precedenti, il problema non viene evidenziato a video in quanto notepad procede a convertire automaticamente i caratteri speciali. Tuttavia in questo caso si potrebbe usare il copia/incolla per risolvere il problema. Infatti selezionando tutte le righe e copiandole in un file nuovo, il file generato risulterà compatibile con lo standard CBI.

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