Database Access Danneggiati

Capita che in caso di problemi hardware o di cali di corrente un database Access si danneggi causando un blocco operativo totale o parziale a Gea.Net.

Solitamente il database danneggiato si recupera ma se il problema si verifica costantemente è sintomo che probabilmente c’è un problema di natura hardware da risolvere.

Seguite le indicazioni seguenti per verificare lo stato di salute della vostra configurazione.

  • Se negli ultimi due-tre giorni si è verificato un calo di tensione, o avete spento o scollegato un PC mentre lavorava con Gea.Net, questo è il probabile problema.
    Cercate di organizzarvi installando un gruppo di continuità sul server.
    Non spegnete mai i client dal tasto di alimentazione.
    Se si verifica un blocco della applicazione su un PC (cioè se Gea.Net non da segni di vita e non c’è alcun modo di fermarlo),
    cercate di interrompere l’attività con Ctrl-Alt-Canc e solamente se non ci sono altre soluzioni spegnete il PC.
    Al riavvio ripetete l’operazione che stavate cercando di eseguire.
  • Verificate lo stato di salute dei dischi del server e dei client eseguendo uno ScanDisk.
    Se trovate settori difettosi è probabile che il disco abbia le ore contate e non è consigliabile usarlo per fini professionali.
    Sostituitelo al più presto.
    Se anche non riscontrate problemi non lavorate sul server.
    Se questo è un problema cercate di organizzarvi spostando il database su un NAS o su un PC che faccia solo funzioni di server.
  • Il problema potrebbe essere causato da un PC della rete (RAM, Scheda di rete, ecc.). Provate a non operare sul PC più vecchio per qualche giorno.
    Se si riverifica il danneggiamento del database, provate ad escludere un secondo PC e via di seguito con tutti quelli presenti in rete.
  • Verificate con un tecnico lo stato di salute della rete e del server.

 

Altre informazioni utili possono essere recepite da un ottimo articolo che consiglio di leggere, postato del supporto Microsoft alla pagina http://support.microsoft.com/kb/283849/it

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Nome file Fattura PA

Nella versione di Gea.Net rilasciata a maggio e contenente la prima funzione di generazione della fattura PA il nome del flusso generato viene proposto nel seguente formato :

IT[PPPPPPPPPPP]_[XXXXX]

dove PPPPPPPPPPP è la partita IVA del mittente e XXXXX è il numero della fattura.

Occorre precisare che il nome del file deve essere univoco pena il rifiuto del “Sistema Di Interscambio” e questo potrebbe accadere nel caso fatture con lo stesso numero ma di due anni diversi fossero entrambe indirizzate alla PA. Per ovviare a questo si consiglia di richiedere fin da ora e comunque entro la fine del 2014 una versione aggiornata di Gea.Net.

Con la nuova versione il progressivo XXXXX riserva il primo carattere all’anno e i restanti 4 al numero della fattura. Il progressivo è calcolato usando lettere e numeri tali da rendere univoco il numero per 36 anni e per oltre un milione di fatture all’anno.

Se non si richiede l’aggiornamento, l’utente ha comunque la possibilità di modificare il nome manualmente in caso di numero doppio.