Emergenza terremoto Nepal 2015

Ancora una volta i paesi più poveri del mondo sono colpiti da eventi che non potrebbero essere sopportati neppure dalle popolazioni dei paesi sviluppati. Manca quasi tutto a cominciare dall’acqua e dai medicinali e nei prossimi giorni la situazione è destinata ad aggravarsi. Molti credono di potere aiutare recandosi sul posto o mandando vestiti usati che il più delle volte rimangono nei container perché inutili, a volte sono addirittura di impaccio. Personalmente credo sia meglio fidarsi dei professionisti che suggeriscono di mandare aiuti in denaro, il quale il più delle volte sarà speso sul posto e quindi creerà un doppio beneficio. Posso suggerire la www.cri.it di cui riporto gli estremi, ma ce ne sono tantissime di altrettanto valide come www.agire.it , www.unicef.it , http://www.adoptibet.org/wp/ , www.caritas.it .

Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa attraverso la CROCE ROSSA ITALIANA: bonifico su conto corrente Bancario Codice IBAN:

IT19 P010 0503 3820 0000 0200 208,

intestato a: "Croce Rossa Italiana, Via Toscana 12 – 00187 Roma" presso Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma.

Causale "Emergenza terremoto Nepal 2015"

Come ho imparato in passato è anche importante sensibilizzare e proporsi come volano e di conseguenza a tutte le aziende che invieranno a info@fborghi.it una ricevuta di donazione con causale “Emergenza terremoto Nepal 2015” per un importo di almeno 300 Euro verrà attivato gratuitamente Premium Pack 2015 in versione monoutenza o di rete di valore leggermente inferiore.

Vorrei chiudere questo breve articolo con un’immagine di speranza

(<a href="http://kathmandutoday.com/2015/04/97431.html">Kathmandu Today</a>)

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Ripensiamo al ciclo di vita del gestionale

In Italia siamo abituati a vedere il gestionale come uno strumento statico del reparto amministrativo, un software che dura anni senza bisogno di alcun intervento, anzi il più delle volte si tende di proposito a non volerlo aggiornare proprio per evitare di andare incontro a possibili incompatibilità con la nuova versione.
Eppure nella maggior parte dei casi l’aggiornamento comporta solo un minimo di riorganizzazione che coincide in un piccolo investimento di tempo, anche se questo viene spesso percepito come una inutile perdita di tempo.

Comunque sia negli ultimi tempi non sembra più essere possibile usare la stessa versione per anni e probabilmente dovremo abituarci ad aggiornare costantemente il software anche per fare le operazioni più semplici come le fatture.
Con ogni probabilità un’evoluzione in tal senso sarà dovuta alla fattura elettronica che dall’ 1 gennaio 2017 sarà estesa anche ai privati, con diversi sgravi per chi la adotta come l’esenzione da spesometro e black-list, rimborsi IVA più veloci e controlli meno invasivi.
Al momento non si parla di obbligo per non perdere consenso e perchè la UE non lo consentirebbe ma si avanza l’ipotesi di rendere detraibile il costo solo se associato ad e-fattura. Nel migliore dei casi si rischia di essere più esposti a probabili controlli quindi difficilmente si potrà pensare di riuscire a lavorare senza adottarla.
Inoltre la lotta senza quartiere all’evasione, le novità tecniche e la necessità di migliorare sempre alcune piccole imperfezioni nella comunicazione devono fare pensare a un sistema che non resti invariato nel tempo.

E c’è da scommettere che la fattura elettronica sarà solo il primo passo verso una sburocratizzazione dei rapporti tra fisco e imprese.
Se queste novità verranno accolte positivamente, nel breve vedremo anche tanti vantaggi ma se saranno percepite solo come nuove incombenze rischiano di essere devastanti.
Come sempre dipende solo da noi vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Errori durante l’invio della Fattura Elettronica

La fattura elettronica è ormai uscita dalla fase di sperimentazione e ci stiamo avviando lentamente verso una maturità operativa che passa dalla consapevolezza dei possibili problemi che possono verificarsi. Dall’osservatorio privilegiato in cui si trovano gli addetti ai lavori posso segnalare che non si sono verificati grossi intoppi ma credo sia necessario stilare una serie di segnalazioni che con più frequenza portano a leggeri contrattempi.

Nome file non valido (Errore n. 0000 1) : Gea.Net produce il file XML secondo le regole definite da SDI. Il nome del file non deve essere cambiato altrimenti non è rispettato il formato che deve contenere in determinate posizioni alcuni dati relativi al documento come partita IVA del mittente e progressivo. Se il nome non è corretto ne consegue uno scarto del flusso anche se il contenuto è conforme.

File non conforme al formato (Errore n. 00 200) : Con l’entrata in vigore del formato 1.1 della fattura elettronica, dallo scorso Febbraio non vengono più accettate le vecchie versioni perciò occorre aggiornare la versione di Gea.Net (versione successiva al 16/02/2015) e generare nuovamente il flusso. In realtà questo è un errore molto generico e se si è sicuri che il formato è corretto si potrebbe trattare dell’omissione di un campo obbligatorio (ad esempio i dati fiscali del mittente o del destinatario). Per avere maggiori indicazioni sul "tag" mancante consultare il logo Info che ne riporta il nome e se necessario la documentazione tecnica, quindi inserire il dato mancante sulla scheda cliente o sulla fattura.

Nome file duplicato (Errore n. 0000 2) o Fattura duplicata (Errore n. 00 404) : Non è possibile inviare più volte la stessa fattura o due fatture con lo stesso numero. Se in precedenza questa è stata accettata da SDI e si riscontrano errori successivamente all’invio, occorre creare una nuova fattura e/o una nota di credito.

La data della fattura non deve essere successiva alla data di emissione (Errore n. 00403) : Non può essere inviato un documento postdatato e se si tenta di inviare una fattura con data successiva questo è l’errore che si presenta. Occorre aspettare ad inviare il flusso oppure cambiare la data del documento.

Codice Destinatario non valido (Errore n. 00403) : Ogni ufficio della Pubblica Amministrazione è identificato da un codice riportato nella rubrica "Indice PA". Questo errore indica che il codice non è stato indicato correttamente e pertanto deve essere corretto il campo "Cod.Fattura PA" sulla scheda anagrafica del cliente ed estratto nuovamente il flusso. Se questo dato è stato omesso si presenta l’errore File non conforme al formato (Errore n. 00200).

FLUSSO ACCETTATO ANCHE CON NUMERO 0 !! : Per ultimo, ma sicuramente non irrilevante, occorre segnalare che non viene riscontrato alcun errore sul controllo di un flusso il cui documento ha numero 0. Questo significa che se precedentemente non è stata fatta la stampa della fattura, con ogni probabilità la fattura non avrà un numero assegnato, cioè sarà estratto un file con numero 0. Dopo avere stampato il documento dovrà essere rispedito con il numero corretto.

Creare la Fattura Elettronica dalle vecchie versioni di Gea.Net Pro

La fattura elettronica fa capolino lo scorso 2014 con la versione 1.0 ma già dal 2 Febbraio 2015 vengono definite le direttive per la versione 1.1 del file che a distanza di pochi giorni diventa l’unico accettato dal Sistema di Interscambio.
In questi giorni stanno partendo dei numeri importanti di documenti e nascono alcune piccole imperfezioni di comunicazione che certamente nei prossimi mesi dovranno essere migliorate.
Per fortuna il passaggio dalla 1.0 alla 1.1 non ha comportato grosse modifiche e le variazioni ai sorgenti di Gea.Net sono state definite al link
http://geanet.forumfree.it/?t=70337859

Ma anche per chi possiede versioni precedenti la 4.4 c’è una buona notizia.
E’ possibile richiedere la funzione aggiornata che crea il flusso ed integrarla in pochi minuti :

1) Nella funzione CreaMenu della window FATT01_WPF (modulo Fatture) integrare una nuova voce a menu

    …
            Dim S1FPA As New System.Windows.Controls.MenuItem()
            S1FPA.Header = "Fattura Elettronica (PA)"
            AddHandler (S1FPA.Click), New RoutedEventHandler(AddressOf CreaFatturaPA)
            S1.Items.Add(S1FPA)
    …

2) Quindi creare la funzione CreaFatturaPA in FATT01_WPF

    Sub CreaFatturaPA()
        Dim SalvaNum As Long = ClsObj.Numero
        Dim NomeFile As String = Conv(Wpf_InputBox(Traduci("Inserire il nome del file"), Traduci("Fattura PA"), APPLICATION_DBPATH + "\Archivio\" + Conv(ClsObj.GetNomeFileFatturaPA, VariantType.String)))
        If NomeFile <> "" Then
            Me.Cursor = System.Windows.Input.Cursors.Wait
            If FSave(False) Then
                ClsObj.CreaFatturaPA(NomeFile)

                KeyID = CStr(SalvaNum)
                CaricaControlli()
            End If
            Me.Cursor = Nothing
        End If
    End Sub

3) Richiedere a fborghi@fborghi.it la funzione aggiornata di CreaFatturaPA da integrare in FatturaClienti.vb

Si tratta di un blocco di codice di almeno 4 funzioni che dovranno essere solamente copiate nella classe.
L’importazione creerà alcuni errori dovuti principalmente alla mancanza nella classe stessa di alcune proprietà come CIG, CUP o altre inserite appositamente per la comunicazione verso la PA.
Sono perlopiù dati facoltativi che possono essere omessi dal flusso se non espressamente richiesti dalla singola amministrazione.
Tuttavia il consiglio è di sostituire questi campi con altri già gestiti dalla classe ma non utilizzati come i campi Jolly.

Gestire lo Split Payment sulle vecchie versioni di Gea.Net Pro

Con l’entrata in vigore dello split payment le vecchie versioni di Gea.Net risultano inadeguate per le fatture da emettere verso la PA e si dovrebbe intervenire sui sorgenti per consentirne la corretta gestione.

Per gli sviluppatori che sono in possesso dei sorgenti la rettifica è piuttosto semplice e richiede pochi minuti. Di seguito le modifiche da apportare :

1) Sulla funzione ValorizzaFattura della classe Documenti


TotDaPagare = TotFat – RitAcc – RitEnasarco – AnticipoPagato
‘ Split Payment – Gennaio 2015
If IVA_Sospensione And DataDoc >= #1/1/2015# Then
TotDaPagare = TotDaPagare – TotImpos – TotCodiciEsenzioni
End If
‘———————————-
TotDaPagare = Arrotonda(TotDaPagare, sValuta_Arrotondamento)

2) Sulla funzione Salva della Classe FatturaClienti dopo la registrazione del movimento contabile della fattura, inserire il blocco

… (Generazione movcont della fattura) …
MM.Salva(, , , , True)
‘ Split Payment – Gennaio 2015
‘ Gestisce storno dell’IVA per lo Split Payment
‘ il pagamento delle PA non può essere per RI.BA
If IVA_Sospensione And DataDoc >= #1/1/2015# Then
MM2 = New MovimentoContabilita(RifMovCont2, True, , Me)
MM2.DataComp = DataDoc
MM2.DataReg = DataDoc
MM2.NumDoc = Num_Es
MM2.NumProt = Num_Es
MM2.Causale = GetGBL_CAUSCONT_GIROCONTO()
ClearCollection(MM2.MovimentiContabilita_Righe)
Dim M2 As New MovimentiContabilita_Riga
Dim ImportoDaStornare As Double = TotImpos – TotCodiciEsenzioni
ImportoDaStornare = ConvertiValutaEuro(ImportoDaStornare, Valuta)
ImportoDaStornare = Arrotonda(ImportoDaStornare, GBL_ARROTONDAMENTO_EURO)
If TipoDocumento = GetGBL_TIPOFATTURA_NOTACREDITO() Then
ImportoDaStornare = ImportoDaStornare * -1
End If
‘ Avere
M2.SetDefault()
M2.CodPC = ClsAnag.ContoCliente
M2.Controp = GetGBL_CONTOIVAVEND()
M2.ImpAvere = ImportoDaStornare
M2.Num_Partita = Num_Partita
MM2.MovimentiContabilita_Righe.Add(M2)
‘ Dare
M2.SetDefault()
M2.CodPC = GetGBL_CONTOIVAVEND()
M2.Controp = ClsAnag.ContoCliente
M2.ImpDare = ImportoDaStornare
M2.Num_Partita = Num_Partita
MM2.MovimentiContabilita_Righe.Add(M2)
‘ Scrive il movimento
MM2.Salva(, , , , True)
End If
‘————————————–
‘ Gestisce gli effetti da presentare
If GetGBL_OPZIONEEFFETTI() = 1 Or GetGBL_OPZIONEEFFETTI() = 4 Then

 

3) Sulla funzione IncassoFattIVASosp_Stampa della Classe MovimentiContabilità



Dim SELEZ As String = "SELECT SC_SCADENZIARIO.*, TF_IMPONVAL, TF_IMPOSVAL, TF_RITACC, TF_RITENASARCO " + SELTAB ‘FROM SC_SCADENZIARIO WHERE "
SELEZ = SELEZ + " WHERE SC_DATAEFFPAG Between " & CSQL(DaData, ConvSQL.DATE_CV) & " And " & CSQL(AData, ConvSQL.DATE_CV) & " "
SELEZ = SELEZ + " AND SC_TIPO = " & CSQL(GEA_TipoScadenze.Attive, ConvSQL.INTEGER_CV)
SELEZ = SELEZ + " AND SC_IVAINSOSPENSIONE = " + CSQL(True, ConvSQL.BOOL_CV)
SELEZ = SELEZ + " AND (SC_IMPPAGATO <> 0) "
‘ Split Payment – Gennaio 2015
‘ Con l’entrata in vigore dello Split Payment la gestione dell’IVA in Sospensione è stata soppressa
‘ e il flag SC_IVAINSOSPENSIONE ha un cambiato significato
SELEZ = SELEZ + " AND SC_DATADOC < " + CSQL(#1/1/2015#, ConvSQL.DATE_CV)
‘———————
SELEZ = SELEZ + " ORDER BY SC_DATAEFFPAG "

4) Occorre per ultimo intervenire in diversi punti in cui a video e in stampa compare la dicitura "IVA in Sospensione" e modificarla con "Split Payment"