Servizi Gea.Net 2017

Per il 2017 sono stati leggermente ridefiniti alcuni servizi di assistenza a Gea.Net per andare incontro soprattutto alle esigenze della piccola utenza.

Premium Pack è stato sdoppiato per poter soddisfare al meglio le varie specificità d’uso del software. E’ stato introdotto il servizio economico MINI dedicato alle piccole aziende e un servizio extra per avere consulenza diretta anche via e-mail relativamente al modulo Contabilità. Altra novità particolarmente interessante è il diritto ad uno sconto del 50% sui servizi di conversione del database per migrare all’ultima versione.

Gli altri servizi di assistenza non sono cambiati sia nella sostanza che nel prezzo, ad eccezione dell’Assistenza Base che già da qualche mese integra la conversione gratuita del database in caso di aggiornamento di versione. Anche per essi è stato previsto un servizio extra per l’assistenza al modulo di contabilità resosi necessario in quanto le richieste di assistenza, soprattutto nel periodo di chiusura fiscale (febbraio-aprile), richiedono una serie di competenze e un impegno sempre maggiore. Questo extra, dal costo di 120 Euro, era stato garantito gratuitamente per il 2016 a tutti i clienti. Anche per il 2017 gli utenti con Assistenza Base che rinnoveranno entro il 31 gennaio potranno pagarlo solo 80 Euro.

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Gea.Net Channel

E’ nato il nuovo canale YouTube   Gea.Net Channel a cui è possibile iscriversi e sul quale sono già disponibili diversi video che mostrano come svolgere le attività più ricorrenti con Gea.Net.

Si tratta di pillole che non durano più di 10 minuti, limite oltre il quale non sarebbero apprezzati. Ognuno di essi affronta un argomento specifico trattandolo in modo sintetico ma completo. Sicuramente dedicati a chi vuole conoscere funzioni ancora non utilizzate, devono anche essere uno spunto per approfondire modalità operative che si credono ormai conosciute ma che possono essere affrontate in modo più produttivo.

Il canale si propone di essere un valido sostituto ai corsi base ma anche un punto di riferimento per utenti più esperti. Vuole anche essere un contenitore di esperienze pertanto gli utenti che hanno creato processi produttivi importanti sono invitati ad inviare contributi a info@geanetweb.com . Se l’iniziativa avrà successo, nei prossimi mesi verranno trattati anche argomenti a richiesta in modo più approfondito.

Riporto di seguito il collegamento ai video di maggior interesse già disponibili :

Ciclo Attivo e Documenti

Magazzino e Produzione

Contabilità

Auguri per un Sereno Natale e un Felice Anno Nuovo

Porting database Gea.Net da Access a SqlServer

Il database Access può ritenersi la soluzione ideale per usare Gea.Net Pro in una piccola azienda o in fase di startup di una media impresa ma al crescere delle esigenze si può scalare verso un database più performante come Sql Server. La stessa Microsoft sconsiglia l’uso di Access per più di 5 postazioni di lavoro anche se personalmente ritengo che questo numero dipenda dall’uso che se ne fa e possa essere aumentato di qualche unità. Altri motivi che potrebbero fare preferire database diversi possono essere know-how aziendale, sistemi di sicurezza o di backup più adeguati. Comunque sia prima di una scelta definitiva si consiglia una accurata analisi con la consulenza di un tecnico.

Se la scelta ricade su SqlServer, per il porting dei dati è possibile usare SSMS che prevede un funzione di import di una base dati Access pertanto il tutto è piuttosto semplice. Altri database possono rendere questa operazione un po’ più complessa o addirittura necessario riscrivere le tabelle ma se si hanno le competenze su uno specifico database può valerne la pena. In tutti i casi si deve partire da AZIENDA.MDB che nell’installazione standard si trova nella cartella geanet\bin\DATI . Terminata l’importazione si deve solo cambiare la DBConnectionString per fare puntare Gea.Net al nuovo database.

Per eseguire il porting da DB Access a SQL Server :

  1. Accedere a SQL Server Management Studio (o Enterprise Manager per versioni precedenti alla 2005), creare un nuovo database, quindi selezionare la voce "Importa Dati" ("Import data") da “Tutte le attività” selezionando il file Access come file sorgente. Questa funzione importa la struttura delle tabelle e i dati ma potrebbe non ricreare alcune parti della struttura. In ogni caso da questo momento il database è già utilizzabile da Gea.Net quindi accedere alle “Impostazioni” dei “Dati Anagrafici” e modificare la DBConnectionString per farla puntare al database SqlServer. In realtà la funzione di “Importa Dati” si comporta diversamente nelle diverse versioni di SSMS o EM quindi anche se la connessione è verificata con successo e tutto sembra funzionare, utilizzando alcune funzioni si potrebbe incorrere in errori che rendono necessario eseguire i punti successivi.
  2. Ricreare tutti gli indici. La funzione di “Importa Dati” da Access crea le tabelle ma purtroppo non gli indici. In questo caso Gea.Net dovrebbe essere in grado di operare ugualmente ma con il popolarsi delle tabelle si riscontrerebbe un notevole degrado delle prestazioni. Per evitare di ricreare a mano tutti gli indici come definiti nel database Access di origine ci si può avvalere dell’importazione della struttura di Gea.Net. Si devono chiedere 3 file di script a info@geanetweb.com , copiarli nella cartella geanet\bin e avviare Gea.Net che eseguirà alcune operazioni di riallineamento della struttura. Terminata questa operazione le tabelle del database dovrebbero presentare gli indici corretti. Se tutto è andato bene ricordarsi di eliminare i files di script dalla cartella bin.
  3. “Importa Dati” converte la struttura correttamente ma i campi bit (boolean) creati non consentono l’uso del NULL. Sulle tabelle importate possono essere presenti colonne inutilizzate di tipo booleano o registrazioni fatte precedentemente con versioni precedenti all’inserimento di una colonna (cioè con valore NULL). La funzione di allineamento della struttura per mezzo dei files di script potrebbe avere risolto anche questo problema ma sarebbe bene verificare che TUTTI i campi bit di TUTTE le tabelle possano accettare anche NULL in caso contrario potrebbero verificarsi errori sui comandi di “INSERT” durante l’utilizzo di Gea.Net.
  4. Solo per versioni precedenti Gea.Net Pro 4.0. Le tabelle FC_DISPONIBILITA e FC_COMMESSE si avvalgono di due campi contatore (rispettivamente DC_CONTATORE e OC_CONTATORE). Nel porting questi due campi vengono creati erroneamente con tipo timestamp anziché numerico identità. E’ necessario ricreare i contatori cambiando il tipo dei due campi e impostando la colonna identità nelle proprietà della struttura (per Sql Server 2000 IDENTITY = Yes sulle proprietà del campo) altrimenti non è disponibile la funzione di calcolo del fabbisogno.

DbConnectionString per database diverso da Access

Ora che abbiamo portato i nostri dati da un database ad un altro cosa dobbiamo solo cambiare la DbConnectionString . Se abbiamo optato per SqlServer occorre accedere a “Configurazione”, “Dati Anagrafici” e abilitare la modifica alle proprietà disabilitate.

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Selezionando il “Tipo Database” = “SQL SERVER” si genera qualcosa del tipo :

Provider=SQLOleDb.1;Persist Security Info=True;User ID=sa;Password=;Initial Catalog=GEA;Data Source=localhost;Current Language=English;

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La DbConnectionString dovrà essere modificata indicando le proprie impostazioni. Ad esempio “Data Source” deve contenere il nome del server, “Initial Catalog” il nome del database, ecc.

La variabile “Current Language = Italian” ( lingua per le composizioni dei comandi ) potrebbe non essere supportata da SQL Server in versione inglese.

Al termine fare click su “Verifica connessione” e se tutto è stato fatto correttamente si riceverà risposta positiva.

Riavviando Gea.Net Pro si punterà al database SqlServer.

Se al avvio viene presentato un errore del tipo “Database non trovato”, eseguire nuovamente “Verifica Connessione” e nel caso la verifica sia ancora positiva non rimane che verificare che la struttura sia compatibile con quella del database di origine. Se invece non si ricevono errori all’avvio ma si ricevono durante l’uso invocando comandi di INSERT o UPDATE , è probabile che qualcosa nel porting della struttura sia andato storto (si sarebbero dovuti ricevere errori durante “Importa Dati”) oppure non tutti i campi siano stati posti a NULLABLE. La soluzione più veloce per risolvere il problema è quella di copiare il comando SQL generante l’errore – che viene presentato a video – ed eseguirlo direttamente in SSMS che sarà più preciso nell’indicare il tipo di problema riscontrato.