Regole per la liquidazione IVA

Nell’era dalla fattura in formato cartaceo si era soliti registrare le fatture, sia attive che passive, con la stessa data del documento come se tutte le fatture fossero state inviate e ricevute il giorno stesso senza mai nessun ritardo. Evidentemente questa non era la realtà ma era tollerata in quanto non confutabile. Inoltre era possibile registrare fatture passive recuperandone l’IVA, anche se ricevute con mesi di ritardo.

Con l’arrivo della fattura elettronica questa pratica non è più consentita e la fattura non può essere registrata in contabilità prima di essere ricevuta dal Sistema Di Interscambio. Anche se vi è obbligo di invio entro 5 giorni (tranne nel caso in cui si sia già incassato il corrispettivo nel qual caso dovrebbe essere inviata entro le ore 24 del giorno stesso) nella pratica capita frequentemente di inviare e ricevere nei primi giorni del mese le fatture datate mese precedente.

Dal mese di Luglio 2019 pertanto è importante inserire una data di registrazione non antecedente a quella di ricezione/invio pena sanzione amministrativa. Mentre non vi sono grossi problemi operativi per le fatture passive che durante la registrazione chiedono di inserire sia la data del documento che quella di registrazione, per le fatture attive questo può rappresentare un problema. Se la fattura attiva viene inviata a SDI nei giorni successivi alla data di emissione l’utente è obbligato ad aprire il movimento contabile e modificarne la data di registrazione. Questo in teoria ma in pratica personalmente non credo sia un grosso problema perché ne sarebbe svantaggiato il contribuente. Inoltre mentre questa logica è certamente vera per le fatture passive, per le fatture attive niente impedirebbe di registrare un documento in contabilità ed inviarlo ad SDI in un secondo momento eseguendo poi scritture di rettifica nel momento in cui fosse rifiutato o non si riuscirebbe ad inviare entro 5 giorni. Comunque sia al momento non vi sono molte certezze e per avere una risposta definitiva consiglio a tutti di chiedere al proprio consulente nei primi giorni di luglio.

Nella prossima versione di Gea.Net prevista per il prossimo mese anche nella fattura attiva, oltre alla data del documento, sarà presente quella di registrazione. Ma volendo continuare ad usare la versione 5.3r o anche solo per non volere gestire due date diverse una buona regola sarebbe, se possibile, inviare la fattura il giorno stesso dell’emissione.

Per completare il quadro occorre anche segnalare che su richiesta dei contribuenti l’Agenzia delle Entrate ha acconsentito in alternativa a liquidare l’IVA anche in base alla data dei documenti. Però attenzione perché solo la liquidazione potrà avvenire per data documento mentre la stampa dei registri IVA dovrà continuare ad essere per data di registrazione. Ne consegue che se si preferisce liquidare l’IVA in base alla data dei documenti (essendo ambivalente solitamente non si dovrebbero avere grosse differenze di importi) si avrà una differenza tra i totali calcolati dai registri IVA e quelli liquidati e si dovrà necessariamente scaricare la versione di fine luglio 2019 di Gea.Net .

Anticipazioni sulla prossima versione di Gea.Net

In modo simile alla attuale gestione dell’IVA per cassa, sulla pagina di riepilogo del registro IVA verranno riportati i totali delle differenze di Imponibile e IVA sia per le fatture attive che passive. Queste differenze escluderanno dal totale calcolato le fatture registrate nel periodo ma con data documento precedente ed includeranno le fatture con data documento compresa nel periodo ma registrate successivamente. Inoltre si deve fare attenzione fin da ora a non registrare fatture passive nel modo standard dopo il 15 del mese successivo a quello dalla data di emissione in quanto non potrà essere recuperata l’IVA indipendentemente dalla modalità di liquidazione IVA scelta.

Il calcolo dell’IVA da liquidare normalmente viene dunque calcolato in base alla sommatoria dell’IVA indicata nelle fatture attive e passive registrate nel periodo ma per gestire la liquidazione IVA per Data Documento nelle Impostazioni dovrà essere attivata l’opzione Liquidazione IVA per Data Documento (attenzione perché questa opzione sarà conflittuale con l’opzione IVA per Cassa). Viste le diverse eccezioni in tema di liquidazione IVA che potrebbero nascere anche in futuro, si è anche pensato di rendere Gea.Net maggiormente flessibile dando la possibilità all’utente di gestire in modo manuale la data di liquidazione. Attivando l’opzione Data Liquidazione Gestita da Utente , egli avrà facoltà di indicare la data in modo manuale. Questa opzione potrebbe ad esempio sostituire la più complicata gestione dell’IVA per Cassa lasciando all’operatore la libertà di indicare la data di incasso/pagamento senza doverla gestire nello scadenziario.

La stampa dei registri IVA riporterà nella pagina riepilogativa gli importi delle differenze IVA per fatture attive e passive in base alla differenza tra data documento e data registrazione. Questi importi saranno calcolati automaticamente tuttavia l’operatore sarà libero di modificare tali valori. Nel calcolo delle differenze verranno escluse (valore negativo) le fatture registrate nel periodo ma con data documento precedente ed incluse (valore positivo) le fatture con data documento compresa nel periodo ma registrate successivamente.

Occorre anticipare che per semplicità operativa non verrà tracciata la modalità di liquidazione per singola fattura, quindi il passaggio da una modalità ad un’altra dovrà essere gestita dell’operatore. Per essere più chiari nessun problema a Luglio 2019 se fino al mese precedente data documento e registrazione venivano fatte coincidere, mentre un passaggio in data successiva dal calcolo liquidazione IVA per data registrazione/documento o viceversa (che dovrà essere comunque autorizzato e non possibile in modo preferenziale) dovrà tenere conto di quanto già liquidato. Per cui nel solo mese/trimestre di passaggio l’operatore dovrà escludere/includere manualmente i valori positivi/negativi riportati nella stampa.