Fattura Elettronica 2021 : Il file xml non viene accettato

Chi ancora non è riuscito o non ha voluto migrare a Gea.Net Pro 6.0b, in questi giorni (da venerdì 1 gennaio 2021) può essersi visto rifiutare il file xml di fatturazione elettronica prodotto da Gea.Net.
I motivi potrebbero essere due : una vecchia versione di Gea.Net Pro (la 5.3t o precedenti lo crea con il formato 1.5 anzichè il nuovo 1.6.1) oppure non sono state aggiornate le tabelle.

Aggiornare la versione di Gea.Net Pro e i codici in tabella
La soluzione migliore è certamente quella di passare al più presto alla nuova versione e aggiornare i codici di conversione presenti su alcune tabelle come da istruzione nel precedente articolo https://fabrizioborghi2.wordpress.com/2020/10/01/nuovi-codici-per-fatturazione-elettronica/
Purtroppo per passare alla 6.0b occorre un intervento tecnico sul database, ma se anche non si aggiorna il software quantomeno si possono aggiornare i codici di conversione.
La cosa è in un certo modo possibile anche sulla versione 5.3t, anche se la tabella Esenzioni non è in grado di accettare i nuovi codici del formato 1.6.1
Ma almeno questa operazione riesce a ridurre le possibili incompatibilità di struttura.

Modificare a mano il file xml
Al momento sono poche le aziende a cui non è ancora stato convertito il database per passare alla nuova versione e per tutte le richieste è stata pianificata la tempistica per rendere indolore il passaggio.
Altri utenti al momento hanno preferito non aggiornare la versione.
Come detto le vecchie versioni di Gea.Net Pro continuano a funzionare ma producono un file con una struttura xml che non è più accettata.
La prima buona notizia è che la vecchia struttura è incompatibile solo in parte e in alcuni casi il file viene accettato ugualmente.
La seconda buona notizia è che le fatture standard con iva ordinaria e che non presentano grosse particolarità sulle righe di dettaglio non dovrebbero dare problemi.
Per contro, purtroppo, il problema dell’incompatibilità risulta particolarmente ostico perchè nell’invio delle e-fatture ci sono tempi da rispettare e a volte può risultare frustrante perchè si rischia di vedersi rifiutare un documento mentre quello prima è stato inviato senza problemi.
Ma la cosa ancor più grave per la quale si rischiano sanzioni amministrative, si verifica se si inoltra un documento con i vecchi codici. In questo caso il file viene accettato ma non è corretto nel contenuto.

Vediamo allora come poter modificare un file che è stato rifiutato o che non è formalmente corretto.
Per la modifica manuale ci basta usare Blocco Note di Windows e sapere un po’ come muoverci all’interno del file (le info sulla struttura sono disponibili sul sito https://www.agenziaentrate.gov.it ).
Nella notifica di scarto solitamente ci viene segnalata la riga che ha causato il rifiuto e la descrizione dell’errore.
Sapendo questo possiamo posizionarci direttamente sulla riga che ha causato lo scarto e sistemarla.
Per visualizzare il numero della riga nel Blocco Note, dalla barra comandi occorre attivare la Barra di Stato (Visualizza -> Barra di Stato) e sul fondo a destra comparirà il numero di linea e colonna su cui siano posizionati.

Dopo avare apportato le modifiche necessarie, possiamo tranquillamente salvare il file e tentare di inviarlo nuovamente.
Visto che l’analisi di conformità avviene per step successivi, il Sistema Di Interscambio ci potrebbe presentare un altro problema non segnalato precedentemente.
Se si verifica è sufficiente ripetere l’iter di correzione anche per le successive segnalazioni fino alla risoluzione di tutti gli errori.

Registrazione e attivazione funzioni Premium

Le funzioni Premium di Gea.Net Pro e Gea.Net Pro Start Edition (Gea.Net Start) vengono sempre attivate in abbinamento ad un servizio di assistenza. La registrazione al servizio può avvenire in diverse modalità (solitamente inviando email a info@geanetweb.com o altro indirizzo indicato oppure in seguito a contattato telefonico).

Se la registrazione viene accettata, entro 2-3 giorni si riceverà una email con il Codice Identificativo del servizio che occorre inserire in Gea.Net per poter usare le funzioni Premium e disporre del supporto. Questa operazione è piuttosto semplice e si completa accedendo alla funzione “Attiva Premium Pack” disponibile sulla barra comandi della home page (1).

Se il codice è stato inserito correttamente, al riavvio dovrebbe essere notificata la registrazione direttamente nella home page (2).

Nota : il Codice Identificativo deve essere inserito solo alla prima attivazione. Con il rinnovo del servizio negli anni successivi la ricezione sarà automatica senza che l’utente debba compiere alcuna operazione.

Passare da Gea.Net Start a Pro (e viceversa) o ad una nuova versione

Vediamo come passare da Gea.Net Start a Gea.Net Pro e viceversa ma anche come passare tra una versione e l’altra di Gea.Net Start.
Va fatta una premessa : è fondamentale che il database sia compatibile tra le versioni di origine e di destinazione altrimenti sarà necessaria una conversione che compete al servizio di assistenza.

Per maggior chiarezza, la numerazione delle versioni di Gea.Net Start segue quella di Gea.Net Pro. Gea.Net Start, che nasce con la versione 6.0, è compatibile con le versioni 6.0 o successive di Gea.Net Pro. Tra tutte queste versioni c’è possibilità di interscambio. In futuro la compatibilità del database tra Start e Pro seguirà la stessa logica delle diverse versioni di Pro, quindi se verrà evidenziato che la nuova versione di Pro è incompatibile con le precedenti ed è necessaria la conversione, la stessa cosa varrà anche per Start.

Gea.Net Pro 5.3 o precedenti (ovvero versioni obsolete perchè non rispettano le specifiche 1.6.1 d1 fatturazione elettronica) invece hanno versioni del database che deve essere riconvertito.
Il database è incompatibile anche se si proviene da una vecchia versione di Gea.Net Small e Basic per cui il servizio di assistenza non è più disponibile da anni.
Dunque possiamo riassumere che al momento c’è piena intercambiabilità senza intervenire sul database tra tutte le versioni che rispettano il regime fiscale vigente.

Installiamo la nuova versione

Ci sono diversi modi per raggiungere lo scopo. Gli utenti che usano Gea.Net da un po’ di tempo sono forse abituati a scaricare aggiornamenti, sovrascrivere file, copiare i dati.
Sono tutte operazioni molto semplici che abbiamo trattato in articoli precedenti. Ma volendo passare tra due versioni di prodotto diverse, la cosa più naturale è creare due installazioni diverse, anche perchè in questo modo non si rischia di eliminare o ricoprire qualcosa che non si dovrebbe.

Se la versione da cui si vuole migrare è in versione monoutenza, probabilmente tutto (software e dati) sarà contenuto nella cartella \geanet e nelle varie sottocartelle.
Prima di ogni altra operazione e bene fare una copia completa di questa cartella e conservarla per qualche settimana, anche se tutto avrà avuto esito positivo.
La seconda operazione è rinominare la cartella ad esempio in \geanet_old .
A questo punto potremo creare una nuova cartella \geanet ed installarvi la versione a cui desideriamo migrare.

Nota : riutilizzare lo stesso nome cartella ( esempio \geanet ) evita di dovere ricreare link o modificare il sistema di backup, ma se si preferisce è possibile creare una cartella con un nome diverso.

Riportiamo i nostri dati

Dopo aver installato la nuova versione procediamo con il primo avvio.
Ci verranno richiesti i dati aziendali. Possiamo inserire anche dati non veritieri perchè poi saranno ricoperti, ma è importante terminare il processo per configurare correttamente la nuova versione.
Se vogliamo possiamo anche inserire una anagrafica cliente e fare un documento, insomma possiamo giocarci un po’ e sperimentare.
Quando ci sentiremo pronti dovremo solo ricopiare i nostri dati che sono contenuti in un unico file :

\geanet\bin\DATI\AZIENDA.MDB

Lo stesso file sarà presente in entrambe le cartelle. Nella nuova versione conterrà i dati di test che abbiamo inserito e potremo sovrascriverlo con il suo omonimo prelevato dalla vecchia cartella.
Da questo momento dovremo usare solo la nuova versione. Se dopo qualche tempo accederemo alla vecchia noteremo che i dati si sono cristallizzati al momento in cui abbiamo eseguito il porting.
In pratica i due database risultano essere disallineati. Ragion per cui, una volta terminata la migrazione, la vecchia versione dovrebbe essere mantenuta solo come copia e ben nascosta per evitare di confondersi.

Funzioni Premium disponibili in Gea.Net Start

“Chi cerca trova” recita un detto popolare ma quando si entra per la prima volta in un nuovo ERP questa verità può risultare frustrante.

Gea.Net Start integra funzioni che solitamente non sono integrate in un gestionale di prima fascia, ma per la sua natura compatta tende a “nascondere” un po’ le funzioni non usate da tutte le categorie di utenti. In fase di valutazione si tende a scaricare subito il software e si inizia a smanettare, ma spesso non si dedica il tempo sufficiente a comprendere come operare.
Questo articolo vuole aiutare l’utente che deve valutare se Gea.Net Start fa al caso suo.

Come valutare correttamente Gea.Net Start

Il modo migliore per sapere subito cosa possiamo fare con Gea,Net Start è consultare la pagina http://www.fborghi.it/PPMINI.htm, sapendo che se nella lista non troviamo qualche funzione che riteniamo indispensabile, dovremo subito pensare di scalare a Gea.Net Pro.

Se si ha qualche minuto a disposizione, prima di scaricare il software, l’ideale sarebbe guardare i tutorial alla pagina http://www.geanetweb.com/download.htm#VIDEO
Sono tutti video che non durano più di 10 minuti e affrontano un argomento specifico. I primi due blocchi sono validi anche per Gea.Net Start mentre i blocchi successivi sono funzioni che si trovano solo in Gea.Net Pro.

Dopo aver dato uno sguardo ai tutorial vale la pena cominciare a “giocare” con il software, magari approfondendo gli argomenti di interesse attraverso le Guide Utente che si trovano alla pagina http://www.geanetweb.com/download.htm#DOCUMENTAZIONE
Le guide A e B trattano in buona parte argomenti di cui si ha riscontro anche in Start mentre le altre trattano funzioni presenti solo in Gea.Net Pro.

All’apparenza Gea.Net Start si propone per la gestione del solo ciclo attivo ma in realtà integra una selezione di funzioni di magazzino, produzione e contabilità che sono riproposte in modo semplificato, e in un qualche modo mascherate, per non intralciare il lavoro di chi non ne necessita.
Vediamo ora nello specifico come Gea.Net Start ripropone le funzioni che Gea.Net Pro integra in modo più completo negli add-in dedicati.

SCADENZIARIO
Gea.Net Pro dispone di una funzione dedicata per gestire le scadenze mentre l’obiettivo di Gea.Net Start è rendere questa operazione molto più semplice.
Si deve accedere alla funzione “Fatture” del modulo “Vendite” e selezionare l’opzione “Tipo Estrazione” = “Scadenze”.
Per registrare l’avvenuto pagamento è sufficiente aprire la fattura ed inserire l’importo nella cella “Anticipo Pagato o Compensazione”.

PROVVIGIONI
Gea.Net Pro gestisce gli agenti nel modulo CPM gestendo pratiche tipiche di imprese che si appoggiano a gruppi di agenti o ad agenzie commerciali.
Gea.Net Start rende l’operatività molto più immediata e in base ai dati inseriti in fattura (Agente, importo o percentuale provvigionale) espone una griglia riepilogativa delle provvigioni spettanti.
Anche in questo caso basta accedere alla funzione “Fatture” del modulo “Vendite” e selezionare l’opzione “Tipo Estrazione” = “Provvigioni Agenti”, selezionando poi il “Tipo di Rappesentazione”.

GIACENZE
Anche per conoscere le giacenze e la valorizzazione del magazzino, Gea.Net Pro propone una funzione dedicata che gestisce Impegnato, Ordinato a fornitore e Articoli in lavorazione. Insomma una logica che si riscontra in una organizzazione tipicamente produttiva ma che non ha riscontro all’interno di attività commerciali.
Tutto molto più immediato in Gea.Net Start. Si accede alla funzione “Magazzino” del modulo “Vendite” e si seleziona l’opzione “Tipo Estrazione” = “Valore (Costo)”.
Da premettere che il valore dei vari articoli sarà quello inserito nella scheda prodotto, solitamente corrispondente al prezzo di acquisto dal fornitore preferenziale.

DISTINTA BASE
Uno dei punti forti di Gea.Net Pro è l’MRP che però risulta complesso da gestire in una piccola realtà che svolge lavoro conto terzi.
Gea.Net Start permette in modo molto semplice di creare un movimento di assemblaggio presso il magazzino di lavorazione (o il magazzino del terzista), che scarica tutti i componenti di primo livello caricando il prodotto finito in base alla distinta base inserita nella scheda prodotto.
Dalla funzione “Magazzino“, riprendere un movimento di carico a magazzino prodotti finiti già presente (solitamente con causale conto lavorazione o altra che valorizzi sia il carico che lo scarico) dove sia presente almeno un articolo con distinta base, oppure crearne uno nuovo selezionando la “Causale” = “Conto Lavorazione” , inserendo poi una riga indicando il codice del prodotto finito e la quantità prodotta (sia in carico che in scarico). Per convenzione il “magazzino di provenienza” sarà quello di lavorazione (o terzista) e il “magazzino di destinazione” sarà quello dei prodotti finiti.
A questo punto si deve selezionare sulla barra comandi, “Funzioni”->”Crea Movimento di Assemblaggio Primo Livello (presso magazzino di provenienza)” e sul magazzino di lavorazione verrà creato un nuovo movimento su cui sarà esplosa la distinta e verranno scaricati i componenti.

Attenzione ! Se non si usano due magazzini differenti (“Prodotti Finiti” e “Lavorazione”) ma se ne tiene uno solo cumulativo, al termine del processo si può eliminare il movimento di origine che risulterà inutile in quanto carica/scarica gli stessi articoli sullo stesso magazzino.

INSERIMENTO MOVIMENTI DI PRIMA NOTA
Gea.Net Pro dispone di diverse funzioni che generano in automatico i movimenti di prima nota più complessi. Gea.Net Start ne riporta una piccola selezione di quelli più usati (inserimento di fatture, corrispettivi, incassi e pagamenti) per permettere di gestire la prima nota in tutta semplicità.
Le voci disponibili sono accessibili nella funzione “Prima Nota” del modulo “Vendite”, selezionando la voce “Inserimento” sulla barra comandi.

BILANCIO
Gea.Net Pro genera un bilancio che soddisfa l’azienda che tiene internamente la contabilità. Gea.Net Start invece mira a soddisfare esigenze di aziende che si appoggiano ad uno studio esterno che a fine trimestre/anno può richiedere un prospetto da rielaborare.
Si può ottenere questo con la funzione “Prima Nota” del modulo “Vendite”, selezionando l’opzione “Tipo Estrazione” = “Bilancio”.

Nasce Gea.Net Start

Sono lieto di annunciare che da qualche giorno è disponibile Gea.Net Pro Start Edition (di seguito Gea.Net Start), software nato per rispondere alle richieste di riduzione dei costi gestionali che viene soprattutto dalla piccolissima utenza, ma non solo.

Gea.Net Start gestisce l’intero ciclo attivo (Offerte,Ordini,DDT,Fatture), un magazzino semplificato con una punta di produzione (ma non l’MRP) e le scritture di prima nota (ma non i registri contabili).
Insomma, sono incluse tutte le funzioni che servono alla maggior parte degli utenti (e forse anche di più) ma rispetto a Gea.Net Pro sono state sfalciate le funzioni più soggette alle ripetute modifiche delle normative vigenti (registri contabili, presenze, tracciabilità).

L’obiettivo che si prefigge Gea.Net Start è avere una longevità di versione maggiore (o alla peggio uguale) di Pro. Questo si traduce in una minore manutenzione e di conseguenza in un minor costo dei servizi di assistenza.
Per avere il massimo contenimento dei costi, Gea.Net Start viene fornito solo per in versione monoutenza (no Rete o Cloud) e solo con database Access.

Per il resto, tutte le funzioni presenti in Start sono identiche a quelle presenti nei moduli base (Archivi e Vendite) di Pro. Anche il database è perfettamente compatibile, così come guide utente, tutorial, formazione sono valide per entrambe le versioni.
In pratica Start è in tutto e per tutto uguale a Pro con la differenza che non sono presenti gli add-in, ma solo alcune funzioni selezionate dei moduli magazzino, contabilità e produzione, mentre sono del tutto assenti CRM,CPM,HRM.
Queste scelte progettuali rendono possibile scalare in qualunque momento tra le due versioni, in pochi minuti, senza che ne risenta l’operatività e senza perdere il lavoro fatto.

Funzioni di Gea.Net Start
Ma vediamo più in dettaglio quali funzioni sono incluse in Gea.Net Start :

DOCUMENTI
Ciclo attivo completo (Offerte,Ordini,DDT,Fatture)
Gestione diverse tipologie di stakeholder e Indirizzi Alternativi di Destinazione Merce
Generazione Fatture raggruppando DDT anche per Destinazione Merce, Progetto o Azienda Capofila
Fatturazione Elettronica in collaborazione con “Fatture e Corrispettivi” dell’AdE o altri software
Numero variabile di decimali su Quantità e Prezzi
Tipologia Pagamenti fino a 18 scadenze
Generazione automatica della scadenze e facile gestione dei pagamenti
Acconti, Ritenute Acconto, Bolli, Spese
Movimenti di Prima Nota
Bilancio Semplificato

LISTINI
Listini Standard senza limiti e Personalizzati per cliente
Listini a Scaglioni di Quantità e Listini Promozionali
Aggiornamento listini di Vendita in base a diversi fattori (aumenti %, ricarico sul costo, Ricarico sulla quotazione della materia prima, ecc.)
Listini con IVA inclusa e scorporo IVA sui documenti
Listini in valuta estera
Import Listini Metel e Angaisa

PROVVIGIONI
Gestione agenti su tre livelli (filiale, agente, subagente)
Provvigioni in percentuale o fisse
Provvigioni a Scaglione di Sconto

EXTRA
Gestione Interventi (pianificazione, collaboratori, storico)
Canoni Assistenza (contratti, asset, fatturazione con rinnovo automatico, aggiornamento con ricarico sui prezzi)
Gestione Noleggi e Affitti

MAGAZZINO
Importazione Articoli
Movimenti carico, scarico, lavorazioni
Giacenze e Valore
Stampa Etichette
Gestione Distinta Base e Cicli di Lavorazione
Stampa Schede di Produzione
Sottoscorta
Matricole e Lotti

PLUS
Gestione Utenti e Profili
Griglie personalizzabili ed esportabili in Excel, CSV, PDF, HTML, XML
Stampe, sempre disponibile Anteprima e Stampa nativa in PDF
Database scalabile agli altri servizi PREMIUM al crescere delle esigenze

PREMIUM PACK MINI
Al tempo stesso il servizio PREMIUM PACK MINI, dal 2021, sarà riservato solo ad utenti di Start Edition. E qui occorre ricordare che MINI, nasce proprio per rispondere alle esigenze ridotte della microimpresa.
Già negli scorsi anni, chi attivava MINI, vedeva inibite una serie di funzioni di Gea.Net Pro (gli add-in ma non solo) e l’uso in rete. Dunque, per lo stesso prezzo, questi utenti si troveranno ad avere a disposizioni parecchie funzioni in più.
Ma proprio per la maggiore dotazione, credo che START rappresenti una possibilità concreta anche per gli utenti MEDIUM in versione Monoutenza. Loro invece ne ricavano un risparmio netto del 40% sul costo del servizio. Non male.

Infine, ricordo che il costo standard di MINI è 150 Euro e non pone limiti al numero di documenti gestiti. Ma è previsto lo sconto del 50% per soggetti che emettono fino a 200 documenti all’anno.

Prezzi Premium Pack 2021

Rivisti i prezzi dell’assistenza annuale con piccoli adeguamenti dei costi base e Bonus per personalizzazioni al software molto più favorevole (passa da 90 a 150 Euro).
Se solo si considera questo fattore tutti i servizi subiscono una forte riduzione del costo rispetto all’anno precedente.
Ma vediamo più in dettaglio cosa cambia.
Ad eccezione di Premium Pack MINI, per cui i prezzi rimangono invariati, il costo base per i servizi in configurazione Monoutenza e RETE+CLOUD subiscono un aumento minimo di 5-10 Euro.

Ancora disponibile il servizio RETE LOCALE per gli utenti già attivi

Più penalizzate le configurazioni RETE locale (no cloud) che riportano una revisione dei costi di 25-30 Euro ma qui occorre fare alcune considerazioni.
Il servizio RETE avrebbe dovuto essere assorbito in RETE+CLOUD, che a fronte di un maggior costo di 80 Euro/Anno, offre la possibilità di usare sia Gea.Net Web sia Gea.Net Pro in Smart Working e ridurre considerevolmente le spese di Hardware.
Relativamente all’alto TCO (Total Cost of Ownership), bisogna anche ricordare che una cattiva configurazione della rete locale può comportare il danneggiamento di database Access che necessita quindi di ricostruzione e maggiori spese per l’utente.
Purtroppo nelle piccole realtà la gestione della LAN è spesso in carico a figure non professionali quindi, ancora una volta, l’invito è passare al più presto ad una soluzione Cloud.
Detto questo, alla fine per gli utenti per cui nel 2020 era già attivo il servizio RETE, si è deciso di renderlo disponibile ancora per un altro anno con il consiglio di pianificare la migrazione in cloud entro la fine del 2021.

Ancora disponibile PremiumPack MEDIUM

Anche Premium Pack MEDIUM merita un discorso a parte perchè, nonostante sia molto richiesto, inizialmente non doveva essere riproposto.
Personalmente lo considero molto penalizzante per gli utenti non essendo il servizio più economico e non includendo conversione del database e sconti.
Si è deciso di mantenerlo tuttavia rimane sempre una via di mezzo tra Premium Pack MINI e MAXI e pertanto invito chi ancora lo utilizza a passare :

  • a MINI (se non si usano Magazzino, Contabilità o altri add-in) perchè notevolmente più economico a parità di servizi
  • a MAXI (se si usa il pacchetto completo) perchè più ricco di servizi e sconti

Va detto che la differenza di costo tra MEDIUM e MAXI è di 125 Euro/Anno ma se si considerano servizi non inclusi in MEDIUM come ad esempio la conversione del database per passare a Gea.Net Pro 6.0b, di fatto MAXI è anche più economico.

Nuovi Codici per la fatturazione elettronica

Da oggi 1 ottobre le specifiche tecniche della fatturazione elettronica cambiano per consentire all’Agenzia delle Entrate di svolgere nuovi servizi (dichiarazione IVA precompilata in primis).

Il provvedimento prot. 166579 del 20 aprile 2020 dell’Agenzia ha definito una nuova versione del tracciato xml della fattura elettronica (la 1.6.1). Con questo provvedimento si revisionano i codici di alcune tabelle per definire una informazione più dettagliata.
Le nuove specifiche tecniche entrano in vigore da oggi ma fino al 31 dicembre 2020 saranno accettati anche i codici della precedente 1.5. Dal 1 gennaio 2021 invece diventerà obbligatoria la nuova codifica e le fatture che riportano i vecchi codici saranno scartate.
Di conseguenza gli utenti Gea.Net, oltre a scaricare la nuova versione 6.0b, dovranno necessariamente intervenire sul proprio database apportando le modifiche ai codici come stabilito.
Si ricorda che i nuovi codici devono essere inseriti in Gea.Net variando quelli presenti ora nelle relative Tabelle e associati alle varie voci presenti.

Nuovi codici natura operazione
La natura delle operazioni definisce il tipo di esenzione/non imponibilità delle voci che non rientrano tra quelle imponibili (in buona sostanza quelle con “AliquotaIVA” uguale a zero).
Nella 1.5 erano previsti solo codici da N1 a N7 mentre ora è richiesto uno maggior grado di dettaglio per i codici N2,N3,N6 (vedi seguente tabella).
Questi codici dovranno essere associati alle varie voci presenti nella tabella Esenzioni a sostituizione dei codici natura N2,N3,N6 ora presenti.
N1 Escluse ex art. 15
N2 Non soggette (non più valido dal 1/1/2021)
N2.1 non soggette ad IVA ai sensi degli artt. Da 7 a 7- septies del DPR 633/72
N2.2 non soggette – altri casi
N3 non imponibili (non più valido dal 1/1/2021)
N3.1 non imponibili – esportazioni
N3.2 non imponibili – cessioni intra-UE
N3.3 non imponibili – cessioni verso San Marino
N3.4 non imponibili – operazioni assimilate alle cessioni all’esportazione
N3.5 non imponibili – a seguito di dichiarazioni d’intento
N3.6 non imponibili – altre operazioni che non concorrono alla formazione del plafond
N4 esenti
N5 regime del margine/IVA non esposta
N6 inversione contabile (non più valido dal 1/1/2021)
N6.1 inversione contabile – cessione di rottami e altri materiali di recupero
N6.2 inversione contabile – cessione di oro e argento puro
N6.3 inversione contabile – subappalto nel settore edile
N6.4 inversione contabile – cessione di fabbricati
N6.5 inversione contabile – cessione di telefoni cellulari
N6.6 inversione contabile – cessione di prodotti elettronici
N6.7 inversione contabile – prestazioni comparto edile e settori connessi
N6.8 inversione contabile – operazioni settore energetico
N6.9 inversione contabile – altri casi
N7 IVA assolta in altro stato UE

Nuovi codici Tipo documento
Allo stesso modo con la 1.6.1 anche il campo “Tipo documento” deve essere meglio specificato.
Anche in questo caso dovranno essere associati alle voci Gea.Net presenti nella tabella Tipi Fatture andando eventualmente a sostituire quelli ora presenti.
TD01 Fattura
TD02 Acconto/Anticipo su fattura
TD03 Acconto/Anticipo su parcella
TD04 Nota di credito
TD05 Nota di debito
TD06 Parcella
TD16 Integrazione fattura reverse charge interno
TD17 Integrazione/autofattura per acquisto servizi dall’estero
TD18 Integrazione per acquisto di beni intracomunitari
TD19 Integrazione/autofattura per acquisto di beni ex art.17 c.2 DPR 633/72
TD20 Autofattura per regolarizzazione e integrazione delle fatture (art.6 c.8 d.lgs. 471/97 o art.46 c.5 D.L. 331/93)
TD21 Autofattura per splafonamento
TD22 Estrazione beni da Deposito IVA
TD23 Estrazione beni da Deposito IVA con versamento dell’IVA
TD24 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, lett. a)
TD25 Fattura differita di cui all’art.21, comma 4, terzo periodo lett. b)
TD26 Cessione di beni ammortizzabili e per passaggi interni (ex art.36 DPR 633/72)
TD27 Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa

Nuovi codici Modalita’ di Pagamento
Idem per le modalità di Pagamento che dovranno essere aggiornate nella tabella Pagamenti di Gea.Net
MP01 contanti
MP02 assegno
MP03 assegno circolare
MP04 contanti presso Tesoreria
MP05 bonifico
MP06 vaglia cambiario
MP07 bollettino bancario
MP08 carta di pagamento
MP09 RID
MP10 RID utenze
MP11 RID veloce
MP12 Riba
MP13 MAV
MP14 quietanza erario stato
MP15 giroconto su conti di contabilità speciale
MP16 domiciliazione bancaria
MP17 domiciliazione postale
MP18 bollettino di c/c postale
MP19 SEPA Direct Debit
MP20 SEPA Direct Debit CORE
MP21 SEPA Direct Debit B2B
MP22 Trattenuta su somme già riscosse
MP23 PagoPA

Anche le tabelle RegimeFiscale, TipoCassa, TipoRitenuta subiscono una variazione ma esse impattano solo su professionisti o aziende con regime fiscale non ordinario (RF01) caricato di default.


Maggiori info si possono trovare sul precedente articolo.

Gea.Net Pro 6.0b

Da qualche giorno è disponibile una nuova versione di Gea.Net (6.0b) che integra le direttive relative alla fatturazione elettronica versione 1.6.1.
Le nuove specifiche saranno adottate già dal 1 Ottobre 2020 e per un periodo di transizione di 3 mesi (1 Ottobre – 31 Dicembre 2020) saranno accettati anche i vecchi formati di fattura elettronica.
A partire dal 1 Gennaio 2021 l’Agenzia delle Entrate rifiuterà i flussi di versioni precedenti, pertanto l’aggiornamento di Gea.Net deve necessariamente essere fatto entro fine anno 2020.

Le modifiche che si sono rese necessarie per l’adeguamento della creazione del file XML sono incluse nel software e non richiedono altro intervento dell’utente se non quello di eseguire l’aggiornamento.
Tuttavia le nuove direttive dispongono l’integrazione/sostituzione di nuovi codici nelle tabelle di transcodifica il cui contenuto è presente sul database dell’utente.
Per completezza rimando al documento ufficiale che trovate qui

In esso sono riportati anche le nuove tabelle (pag. 192-193). Gli utenti dovranno verificare e nel caso aggiornare il proprio database come indicato di seguito :

Tabella Regime Fiscale : Identifica il regime del CedentePrestatore e deve essere inserito nella funzione “Configurazione”, “Dati Anagrafici” presente nella HomePage di Gea.Net Pro
Tabella TipoCassa : Se il CedentePrestatore è un professionista identifica la Cassa Previdenziale di appartenza e deve essere inserito nella funzione “Configurazione”, “Impostazioni” (Tab Documenti) presente nella HomePage di Gea.Net Pro
Tabella ModalitaPagamento : Indica il tipo di pagamento e deve essere associato al codice Gea.Net nella funzione Archivi->Tabelle->Pagamenti
Tabella TipoDocumento : Indica il tipo di documento emesso e deve essere associato al codice Gea.Net nella funzione Archivi->Tabelle->Tipi Fatture
Tabella Natura : Indica la natura dell’esenzione e deve essere associato al codice Gea.Net nella funzione Archivi->Tabelle->Esenzioni

E’ bene aggiornare i codici alle nuove specifiche tempestivamente ma non prima del 1 ottobre per evitare scarti dei flussi.
Trattandosi di un aggiornamento non procrastinabile si invita gli utenti a non aspettare gli ultimi giorni utili, ricordando a chi ancora usa la versione 5.3 che sarà necessario anche eseguire l’aggiornamento del database.

Premium Pack MINI molto più ricco

Fin dalla nascita Gea.Net Pro si è caratterizzato per essere uno tra i migliori ERP (se non il migliore) nel rapporto qualità/prezzo. Ma la continua evoluzione del prodotto lo hanno portato a non potersi più confrontare con i piccoli e più economici gestionali. Troppo grande la differenza di dotazione e i relativi costi di manutenzione per poter applicare gli stessi prezzi dei servizi.

Ma se facciamo un po’ di storia, qualcuno ricorderà che fino a pochi anni fa venivano proposte anche due versioni minori, Gea.Net Small e Basic, poi abbandonate. Il motivo fu che la stragrande maggioranza degli utenti preferirono passare a Pro, riconoscendo che la differenza di pochi Euro sul servizio non fosse un buon motivo per rimanere su un ERP di fascia bassa.
Di fatto Gea.Net non aveva più una proposta supereconomica per la la microimpresa che ha da sempre rappresentato una fetta importante nella realtà italiana. Questo target non è disposto a spendere più di 150 Euro all’anno per un gestionale.
Per questo nacque 3 anni fa il servizio Premium Pack MINI rivolto soprattutto alle aziende di servizio, cioè quelle che non hanno magazzino, non fanno attività commerciale e men che meno vogliono pensare di gestire una prima nota.
Tutto bene fino a febbraio ma ora il mondo è cambiato. Ora ci sono tante aziende commerciali e produttive che sono scivolate improvvisamente nella fascia bassa.
Aziende che lottano ogni giorno per mantenersi in vita, che devono ridimensionarsi, che devono reinventarsi.

Premium Pack MINI vuole rispondere proprio alle esigenze delle aziende che stanno cercando di tirare avanti. Budget disponibile per l’ERP di 150 Euro all’anno, non un Euro di più.
Ma quali sono le caratteristiche di MINI rispetto agli altri servizi ?

  • E’ solo in versione monoutenza soprattutto per escludere noie dovute a Server o LAN male configurati
  • Permette di utilizzare solo il modulo Vendite

Questi sono i soli vincoli. Se non sono troppo penalizzanti Premium Pack MINI è l’ideale.
Il modulo Vendite ha poca dotazione ? Vero, fino ad ora era pensato per una azienda di servizi (ordini, fatture, scadenze e poco altro).
Ma nella prossima versione disponibile a settembre verrà potenziato per includere tra le altre cose le funzioni elementari di magazzino (movimenti, giacenze, valorizzazione) e di contabilità (prima nota).

Chi parte ora e non può aspettare settembre ? Può attivare Premium Pack MEDIUM fino a Dicembre 2020 (75 Euro) e migrare il servizio a gennaio 2021.

Chi usa Gea.Net Pro da anni ma ora si deve ridimensionare ? A gennaio potrà scalare a MINI. Magari è solo un passaggio temporaneo, poi si tornerà a crescere come una volta.

Chi ha un budget ancora pi ridotto ? Facendo meno di 200 documenti all’anno si ha diritto ad uno sconto del 50% sul costo del servizio (75 Euro/Anno).

Insomma, valutatelo. Miglior rapporto qualità/prezzo per tutte le esigenze.

Smart Working : successi solo parziali

Perchè lo Smart Working non prende piede ? O meglio, perchè lo Smart Working “come tutti vorremmo” non prende piede ?
Chi si aspetta di trovare le risposte definitive alla fine di questo articolo rimarrà deluso perchè, semplicemente, io non le ho e forse non le ha nessuno.
Personalmente tre mesi fa ero molto fiducioso sulla scossa che lo shock COVID-19 avrebbe potuto dare, ma ora mi rendo conto che sulle scelte di cambiamento, anche le più logiche, influiscono tutta una serie di paure e le paure spesso non vanno d’accordo con la logica. La più grande è la paura della perdita dello status quo ma non è la sola. Ci sono migliaia di fattori che contribuiscono a gettare sabbia negli ingranaggi del rinnovamento.

Personalmente considero Smart Working solo quello che mi permette di lavorare dall’ufficio o presso clienti, da casa o in vacanza.
Quello che mi permette di sospendere il lavoro perchè ho una urgenza di natura diversa. Quello che mi permette di lavorare da ogni PC, tablet o smartphone che posso avere a disposizione, portando con me solo una chiavetta o magari neanche quella.
Ma soprattutto, per essere vero Smart Working si deve riuscire a quantificare il lavoro svolto in un determinato periodo di tempo.

In molti settori era già pienamente operativo prima del lockdown (penso al giornalismo ad esempio) e altri hanno fatto passi da gigante in questi mesi (ricordate i primi talk show in TV ? Fatti solo attraverso Skype con la voce che andava e veniva).
Ora i broadcast si sono organizzati portando segnali migliori almeno presso le case degli ospiti più importanti. Le spese sono sempre inferiori del costo di biglietto aereo e hotel per gli ospiti, anche se sono sicuro che questo non troverà d’accordo gli albergatori (e forse neppure gli stessi ospiti che devono rinunciare a qualche benefit).

E la scuola ? Come Smartworker padre di 3 studenti conosco bene quante difficoltà si sono presentate in questi mesi tra PC contesi e connessioni che andavano e venivano.
Ma era una situazione di emergenza a cui nessuno era preparato. Perchè ora si vuole fare totalmente marcia indietro ?
Se si volesse si potrebbero trovare soluzioni miste. Mi sono posto questo problema solo negli ultimi 5 minuti ma posso già proporre di dedicare un paio di giorni alla settimana alle sole lezioni, con telecamera in aula che riprende la lezione, lasciando liberi gli studenti che lo desiderano di seguire da casa. Lo streaming potrebbe essere lasciato disponibile per alcune settimane per essere rivisto dai ragazzi. Posso capire che agli insegnanti possa non piacere anche per ragioni non legate all’apprendimento.
Non è applicabile alle scuole elementari ? Parzialmente vero, ma se cominciamo da licei e istituti tecnici (le università già in parte lo fanno) altre scuole seguiranno.
Ma non è tutto qui. Siamo tutti d’accordo che la scuola italiana come è ora non funziona ma non vogliamo usare strumenti interattivi, ne a casa, ne in classe. E non è questione di soldi perchè molti presidi lo stanno facendo con i pochi Euro che hanno in cassa ma purtroppo sono mosche bianche.

E la sanità ? Ci voleva una pandemia per consentire ad un medico di famiglia di inviare una ricetta ad una farmacia che si adoperasse per la consegna.
Anche le regioni che hanno fascicoli sanitari elettronici che funzionano spesso si perdono nella burocrazia e a volte non permettono che i diversi attori si parlino telematicamente.
Nessuno pretende la consegna del farmaco a domicilio ma tutti gli altri passaggi si possono e si devono fare senza che nessuno si debba spostare.

E la PA ? Negli uffici pubblici (ma questo vale anche per la grande impresa) è difficile quantificare il lavoro svolto e quindi si è sempre usato il metro della “presenza”, così si cerca di rimanere al lavoro 5 minuti in più del capoufficio.
Ho paura che questo modo di pensare negli anni sia diventato endemico a tutti i livelli gerarchici. Difficile anche qui parlare di Smart Working se in passato neppure il lavoro sempre più precario e mal pagato è stato uno stimolo per trovare soluzioni alternative.

E le PMI ? Qui si apre il capitolo più doloroso per me perchè sono almeno dieci anni che dedico il mio lavoro a trovare soluzioni Smart.
Gea.Net è una soluzione Smart al 100% sia per gli utenti che lo desiderano, sia per gli sviluppatori. Col tempo ho convinto colleghi e clienti che è molto meglio confrontarsi tramite Skype piuttosto che fare interminabili riunioni, che spesso non portano a niente, intorno a un tavolo in qualche ufficio a qualche centinaia di chilometri da casa. Si risparmia il tempo del viaggio, le riunioni durano meno e, magicamente, arrivano anche le soluzioni. Provare per credere.
Per gli sviluppatori : invece di scrivere e testare tutti la stessa modifica al software non è più produttivo condividere pezzi di codice sorgente ? Risultati migliori, zero tempo.
Ma se i colleghi hanno sposato prontamente questa filosofia, la maggior parte degli utenti ancora ora chiedono installazioni on site e presenza fisica per la formazione.
Naturalmente non tutto si può fare on line. Se devo spedire della merce, qualcuno in sede che apra la porta al corriere ci deve essere. Ma per tutto il resto un ERP può essere utilizzato da remoto esattamente come in ufficio, senza neppure grossi problemi di banda insufficiente perchè viaggiano dati e solo raramente immagini o video.
Credevo che questo fosse il momento giusto per migliorare anche il loro lavoro ma nella mia ingenuità non consideravo la atavica paura del nuovo. Quindi le mie proposte si fermano sempre di fronte alle stesse frasi : i dati devono rimanere su un server in sede, i documenti devono sempre essere stampati e prontamente riposti nel raccoglitore, l’impiegata deve essere alla scrivania altrimenti vuol dire che non lavora, non mi serve consultare lo smartphone quando sono in giro perchè mi basta fare una telefonata in ufficio.
Anche in questo caso il costo non è il fattore determinante, anzi permetterebbe di ridurre di molto il TCO.

La Comunità Europea invoca una rivoluzione verde e digitale ma il primo semplice passaggio, lo Smart Working, si sta impantanando senza che nessuno si preoccupi più di tanto di spiegare chiaramente i vantaggi economici e sociali che potrebbe portare, minor traffico/inquinamento e maggior tempo libero in primis.
Sulla insostenibilità dello spreco di risorse e sulla libertà mi vengono in mente due frasi dell’ex presidente uruguaiano, Pepe Mujica, che dovremmo ricordare sempre :

“Viviamo una vita di rifiuti e sprechi, che non è altro che un conto regressivo contro la natura e contro il futuro dell’umanità”

“Essere liberi è passare la maggior parte del tempo della nostra vita a fare quello che ci piace”.

Questa paginetta rimarrà in linea per anni e Dio non voglia che, quando nel 2030 qualcuno ci si dovesse imbattere, la trovi ancora molto attuale.